Documentati 66 campi di lavoro in Russia. Si chiamano Punti di Alloggio Temporaneo in cui vengono deportati gli ucraini.

Il giornale britannico inews ha parlato dell’inchiesta investigativa sui campi di lavoro. La mappa dei campi parte dai confini orientali con l’Ucraina e passa per tutta la Russia fino alla Kamchatka.

I Gulag erano i campi di lavoro forzato russi. Lì, oltre ai normali criminali, venivano mandate tutte quelle persone che erano contro il regime dittatoriale. I dissidenti e gli intellettuali, a volte anche i loro parenti e le persone vicine. In Russia sono state registrate decine di “campi di lavoro” messi in funzione, riabilitati per ricevere le migliaia di ucraini che vengono deportati. La domanda sorge spontanea: la Russia sta commettendo un genocidio in Ucraina?

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Le deportazioni forzate da Mariupol

I leader dell’Ucraina e quelli nel resto del mondo hanno condannato i rapporti sul trasferimento forzato di persone, facendo dei confronti con il Nazismo e il Gulag sovietico. La situazione ha suscitato da parte dei funzionari ucraini chiare accuse di violazione dei diritti umani

Secondo i rapporti migliaia di cittadini residenti a Mariupol sono stati deportati in Russia, contro la loro volontà. Inoltre, sono stati “costretti a firmare documenti secondo cui sarebbero rimasti in quella zona per due o tre anni e lavoreranno gratuitamente“. Si tratta di un vero e proprio sequestro di massa. I cittadini deportati, sono stati presi da un complesso sportivo in cui si erano rifugiati per poi essere portati via senza nemmeno il passaporto.

Il ministro degli Esteri Liz Truss è – come il resto del mondo – sconvolta dal “rapimento e dalla deportazione degli ucraini”.  Ha poi aggiunto: “Putin sta ricorrendo a misure disperate perché non sta raggiungendo i suoi obiettivi. Putin e il suo regime saranno chiamati a rispondere”.

profughi guerra ucraina
profughi guerra ucraina

Quante persone sono state trasferite nei campi di lavoro

I numeri esatti delle deportazioni ancora non sono stati confermati. Secondo il commissario dei diritti umani dell’Ucraina si tratterebbe di migliaia di persone deportate in Russia, senza il loro consenso.

Liudmyla Denisova, una politica ucraina: “negli ultimi giorni, diverse migliaia di residenti di Mariupol sono stati deportati in Russia”. L’assistente del sindaco di Mariupol Pyotr Andryuschenko ha affermato che “tra i 4.000 ei 4.500 dei residenti della città sono stati portati con la forza attraverso il confine a Taganrog”.

In una dichiarazione del New York Times, il medico ucraino Eduard Zarubin ha rivelato di essere stato in contatto con persone residenti a Mariupol, portate via dalla loro città contro il loro volere. L’uomo ha da poco abbandonato la città e ha detto: “ora i russi stanno camminando nei sotterranei e se ci sono persone lasciate lì, le portano con la forza a Taganrog”.

Come è avvenuto l’allontanamento degli ucraini

I funzionari ucraini hanno dichiarato che i deportati sono stati portati nei campi di filtraggio, in cui i loro telefoni e documenti sono stati esaminati dalle forze armate russe.

La commissaria Denisova denuncia: “È noto che i residenti di Mariupol catturati sono stati portati nei campi di filtraggio, dove gli occupanti hanno controllato i telefoni e i documenti delle persone. Oltre 615 mila persone, 117 mila delle quali bambini, sono state deportate in Russia”.

La giornalista ucraina Anna Romanenko, ha dichiarato al Financial Times che i residenti sono stati interrogati da funzionari russi che “li mettono alla prova per vedere se sono affidabili e controllano i loro feed sui social media per qualsiasi cosa anti-russa”.

Romanenko ha anche detto al giornale di non aver più avuto notizie da un amico dopo che le forze russe “lo hanno interrogato, gli hanno portato via il passaporto ucraino e lo hanno mandato a Rostov, oltre il confine in Russia”.

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Guerra in Ucraina

ultimo aggiornamento: 09-05-2022


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