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Sallusti: "La coincidenza inquietante su Garlasco e Garofano"
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Sallusti durissimo: “La coincidenza inquietante su Garlasco e Garofano”

il giornalista Alessandro Sallusti

La reazione di Alessandro Sallusti alla svolta della Procura di Pavia sul delitto di Garlasco e le ombre sui Ris e sul Generale Garofano.

Il tanto atteso colpo di scena sulle indagini sul delitto di Garlasco è arrivato. Secondo la Procura di Pavia, Alberto Stasi sarebbe potuto essere libero già nel 2007 se i Ris di Parma avessero condiviso alcune risultanze legate all’assenza di DNA di Chiara Poggi sui pedali della bici del ragazzo. Una vicenda che ha quindi aperto a dubbi e ipotesi contrastanti sull’operato delle forze dell’ordine ed in particolare sul Generale Garofano, all’epoca dei fatti al timone, appunto, dei Ris. Di questo ha parlato anche Alessandro Sallusti che ha delineato un quadro “inquietante”.

provette in un laboratorio

Delitto di Garlasco: niente DNA sui pedali della bici

Alberto Stasi è stato fermato nell’ambito del caso del delitto di Garlasco per un dato scientifico già smentito prima del fermo (non convalidato) del 24 settembre 2007. Questa è la vera bomba emersa nel comunicato stampa della Procura di Pavia che ha riaperto il caso dell’omicidio Chiara Poggi. Gli esperti hanno rilevato la presenza di due contro-analisi, entrambe eseguite il 20 settembre 2007, che restituiscono esito “totalmente negativo” rispetto al risultato del giorno prima che rilevava invece la presenza “oltre ogni ragionevole dubbio” del DNA della vittima sui pedali della bicicletta. Tali risultanze scientifiche sarebbero state idonee, per i consulenti della difesa, “a scagionare Alberto Stasi già 19 anni fa, ma non esistenti nel fascicolo della Procura di Vigevano”.

Sallusti e la coincidenza inquietante

Questa novità arrivata dalla Procura di Pavia ha aperto a dubbi e ombre sull’operato dei Ris di Parma e su chi, all’epoca, era il Generale, ovvero Luciano Garofano. Di questo ha parlato a ‘Quarta Repubblica‘ su Rete 4, Alessandro Sallusti. “Il Generale che comandava i Ris di Parma, che poi esce di scena perché va in pensione, va in congedo ecc ecc. Però continua, da privato, la sua attività”.

“Fa da perito alla difesa di Sempio: cioè, rimane sul luogo della scena, quasi a voler difendere quella verità che lui aveva accertato. Quasi a voler difendere, da privato cittadino, da esperto, quella verità che lui aveva accertato nel pieno delle sue funzioni. È una coincidenza, ma è una coincidenza abbastanza inquietante”.

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ultimo aggiornamento: 29 Settembre 2026 9:39

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