Sconcertante episodio avvenuto in un obitorio dove due salme sono state scambiate provocando l’erronea cremazione di uno dei due corpi.
Non solo l’assurdo caso di un bimbo dichiarato morto e successivamente scoperto ancora vivo. Questa volta, all’interno di un obitorio italiano si è verificato un errore decisamente molto antipatico e duro da digerire, specie per i parenti delle due povere persone persone morte che hanno visto le proprie salme essere scambiate. I fatti si sono verificati a Firenze, tra lo sconcerto di tutti.

Salme scambiate all’obitorio: i fatti
Una drammatica confusione all’obitorio di Careggi ha sconvolto una famiglia fiorentina. La salma di un uomo di 87 anni, morto giovedì scorso, sarebbe stata scambiata con quella di una donna e successivamente avviata alla cremazione. L’errore è emerso soltanto poco prima del funerale, quando parenti e amici erano già arrivati in chiesa per le esequie.
A raccontare quanto accaduto è Bernardo Bonazzi, figlio dell’anziano Leonardo. Secondo quanto riferito da La Nazione, citata anche da Open, circa dieci minuti prima della cerimonia, prevista nella chiesa di San Francesco e Santa Chiara a Montughi, l’uomo ha ricevuto una telefonata dalla Fratellanza Militare. Gli è stato chiesto di recarsi urgentemente negli uffici di piazza Santa Maria Novella per una comunicazione importante.
È lì che Bonazzi avrebbe appreso la notizia: il giorno precedente, all’obitorio, il corpo del padre sarebbe stato scambiato con quello della donna. “Mi hanno detto che il babbo era stato cremato per sbaglio, non volevo crederci”, ha raccontato il figlio.
La Fratellanza Militare avrebbe quindi contattato i servizi cimiteriali del Comune per ricostruire la vicenda, mentre un cugino della famiglia avrebbe informato i carabinieri. Secondo i parenti, nessuno avrebbe verificato fino in fondo l’identità della salma prima che venisse avviata alla cremazione.
Il corpo dell’87enne è così entrato nel percorso destinato alla donna. Le ceneri si trovano ora in un’urna custodita al Tempio Crematorio di Trespiano, che porta ancora il nome della donna, la quale sarebbe invece in attesa di essere cremata.
La decisione della famiglia dopo l’errore
La famiglia ha deciso di rivolgersi a un avvocato e valuta eventuali conseguenze sia sul piano civile sia su quello penale. Il figlio dell’anziano ha espresso il dolore per non aver potuto rivedere il padre e celebrarne l’ultimo saluto. Ha inoltre manifestato dispiacere per la famiglia della donna, che si ritroverebbe con le ceneri dell’uomo.
A rendere la vicenda ancora più complessa ci sarebbe anche un’ulteriore anomalia: sull’attestato di morte dell’87enne sarebbe stata indicata una data di decesso errata. La famiglia chiede ora che vengano effettuate tutte le verifiche del caso e che siano adottati eventuali provvedimenti nei confronti di chi ha commesso l’errore.