Salvini contro la magistratura, atto secondo. Le parole del leghista

Salvini indagato, il leader della Lega: “Sono stufo. Usano denaro pubblico”

Salvini attacca la magistratura: “Le indagini iniziano a stufarmi. Usano soldi pubblici”. E ritratta su Cucchi: “Chi sbaglia paga, anche in divisa”.

RIMINI – Salvini contro la magistratura, atto secondo. Dopo l’apertura del fascicolo sul caso Open Arms, il leader della Lega a margine di un evento a Rimini ha duramente attaccato il pm Luigi Patronaggio: “Mi domando – si è chiesto il numero uno del Carroccio – se in Procura di Agrigento non abbiano più cose serie da occuparsi. Usano denaro pubblico, prima o poi mi verrà voglia di chiedere di come lo usano“.

E sulla vicenda Open Arms aggiunge: “Ho fatto quello che mi chiedevano gli italiani: difendere i confini. Inizio ad essere stufo della quinta inchiesta nei miei confronti“.

La vicenda della Open Arms

L’ennesima indagine nei confronti di Salvini riguarda il mancato approdo della Open Arms del 20 agosto scorso. Il leader della Lega era ancora ministro dell’Interno e il suo pugno duro aveva provocato l’apertura dell’indagine da parte della Procura di Agrigento.

Il fascicolo ora si trova sul tavolo del procuratore capo Lo Voi che entro fine novembre dovrà decidere se proseguire l’indagine o archiviare la posizione di Salvini. In caso di ‘condanna’ si chiederà l’autorizzazione a procedere al Senato, come già successo con il caso della Diciotti.

Matteo Salvini
Fonte foto: https://www.facebook.com/salviniofficial/

Salvini sul caso Cucchi: “Chi sbaglia paga, anche se in divisa”

Matteo Salvini è ritornato anche sul caso Cucchi. Dopo le dure parole dei giorni scorsi, il leader della Lega ha voluto lanciare un segno di distensione a Ilaria e ai familiari di Stefano. “Chi sbaglia paga – ha detto l’ex ministro dell’Interno – anche se in divisa“. Un chiaro cambiamento rispetto alle precedenti dichiarazioni nelle quali il numero uno di via Bellerio aveva parlato di una morte dovuta alla droga e non al pestaggio dei carabinieri condannati.

fonte foto copertina https://twitter.com/matteosalvinimi

ultimo aggiornamento: 19-11-2019

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