Salvini e i dati sui ritardi dei treni nel 2025: cosa non torna
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Salvini e lo strano dato sui ritardi dei treni: cosa non torna

Matteo Salvini

Dove sta la verità? Il particolare dato legato al ritardo dei treni nel 2025 e come vanno le cose con Salvini ministro dei Trasporti.

Mentre sta portando avanti la sua battaglia per il Ponte sullo Stretto di Messina con tanto di recente regalo ricevuto a tal proposito, Matteo Salvini è chiamato adesso a rispondere ad alcuni dati davvero particolari e contrastanti relativamente ai ritardi dei treni nel 2025. L’analisi emersa di recente, infatti, ha portato alla luce un problema serio per il Ministro dei Trasporti.

Matteo Salvini
Matteo Salvini

Salvini e il ritardo dei treni in Italia: i dati

Da uno studio di Europa Radicale pubblicato da La Stampa e citato in queste ore anche da Fanpage è emerso un dato davvero particolare in merito ai ritardi che nel 2025, e anche in precedenza, hanno accumulato i treni italiani. Tale studio ha analizzato, al netto dei pochi dati disponibili, consultabili sul portale Viaggiaretreno per verificare l’andamento dei servizi ferroviari, come si siano comportati i treni da quando si è insediato il Governo Meloni e, di conseguenza, come sta proseguendo il lavoro anche del Ministro Matteo Salvini.

Secondo quanto riferito da tale analisi, nel 2025 i treni ad Alta velocità di Trenitalia hanno totalizzato 676 giorni di ritardo. Se a questo dato vengono aggiunte le ore accumulate negli anni precedenti, dall’ottobre 2022, cioè da quando si è insediato il governo Meloni, il conto dei ritardi arriva a ben oltre i due anni.

Al netto di tali numeri, va detto, secondo Rfi, ovvero la Rete ferroviaria italiana, la percentuale di puntualità è migliorata di tre punti percentuali nel 2025, raggiungendo il 77%. I calcoli però non risulterebbero corretti. Nel corso dell’ultimo anno i servizi Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca, cioè tutti quelli che percorrono le linee ad alta velocità, avrebbero raccolto un ritardo complessivo di 676 giorni, con una media di circa 10 minuti di ritardo per convoglio.

Il Ministro nel mirino dell’opposizione

Proprio questa contrastante situazione in merito ai dati ha portato l’opposizione a chiedere delucidazioni al Ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, e in generale al Governo “Nascondono disagi e disservizi dietro un calcolo percentuale di puntualità che fa a pugni con la realtà. Senza una fonte di dati certa solida e precisa diventa difficile calcolarli”, ha fatto sapere come riportato da Fanpage, Casu del Pd.

In questa ottica, il Pd ha presentato la richiesta di una interrogazione per Salvini al fine di pubblicare i dati complessivi sui minuti accumulati sull’intera rete ferroviaria nazionale nel 2025 e nei quattro anni precedenti, dall’inizio del governo Meloni. L’obiettivo è quello di chiarire “quali siano le modalità di rilevazione, consolidamento e certificazione di tale dato e se esso includa l’insieme dei servizi ferroviari passeggeri, con particolare riferimento ai servizi a lunga percorrenza e ad alta velocità”.

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ultimo aggiornamento: 12 Gennaio 2026 9:37

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