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Salvini precetta lo sciopero del 30 ottobre: treni regolari e tpl a rischio
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Salvini precetta lo sciopero del 30 ottobre: treni regolari e tpl a rischio

Matteo Salvini

La decisione del Ministro Salvini sullo sciopero di venerdì 30 ottobre. L’Usb non ci sta e conferma le manifestazioni.

Venerdì 30 ottobre si annuncia una giornata di mobilitazione in tutta Italia. Lo sciopero generale proclamato dall’Unione sindacale di base (Usb) coinvolge i lavoratori del pubblico e del privato, con l’obiettivo di protestare contro il carovita, il mancato adeguamento dei salari e le difficoltà economiche che gravano sulle famiglie. La precettazione firmata dal ministro Matteo Salvini ha però modificato il quadro per alcuni comparti, in particolare quello dei trasporti.

Matteo Salvini
Matteo Salvini – newsmondo.it

Sciopero 30 ottobre: tensione Salvini-Usb

Nella serata di mercoledì 28 ottobre, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nella figura di Salvini, ha disposto il differimento della protesta per diversi settori, richiamando le regole previste in occasione della commemorazione dei defunti. L’ordinanza riguarda il trasporto pubblico locale, il comparto aereo, i taxi, le ferrovie, i collegamenti marittimi, gli appalti ferroviari e le attività legate alla circolazione e alla sicurezza stradale.

L’Usb ha contestato duramente il provvedimento, definendolo illegittimo, e ha confermato lo sciopero per l’intera giornata nei settori indicati, dichiarandosi pronta ad affrontare le pesanti sanzioni previste.

Treni regolari e tpl a rischio

Sul fronte ferroviario, Trenitalia e Trenord hanno comunicato che i treni circoleranno regolarmente, secondo gli orari ordinari, annullando le variazioni precedentemente annunciate. Lo stop resta invece previsto per i taxi e per il personale autostradale, con quest’ultimo in agitazione dalle 22 di giovedì 29 ottobre.

La situazione cambia da città a città per autobus, tram e metropolitane. A Milano, Atm ha comunicato il rinvio dello sciopero. A Bologna, Tper non esclude disagi e irregolarità. A Roma, metro, autobus e tram gestiti da Atac restano a rischio per 24 ore, mentre a Torino Gtt segnala possibili deviazioni per le linee 4, 8, 11, 19, 27, 51, 54, 92 e Star 2.

Le ragioni della protesta

Al centro della protesta ci sono anche le richieste economiche e sociali del sindacato: recuperare il potere d’acquisto dei salari, ripristinare la scala mobile, ridurre i prezzi dei beni essenziali, le bollette e gli affitti, oltre ad abbassare l’Iva sui prodotti di prima necessità. L’Usb critica inoltre le risorse destinate alla spesa militare, giudicate eccessive rispetto a quelle riservate a sanità e istruzione.

Sono previste manifestazioni nelle principali città, con un corteo Usb in piazza dei Cinquecento a Roma e possibili ripercussioni sul traffico a Milano. Disagi potrebbero interessare anche visite non urgenti, prestazioni ambulatoriali e uffici pubblici, con ritardi e attese più lunghe.

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ultimo aggiornamento: 29 Ottobre 2026 15:47

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