Il pressing di Salvini su Giorgia Meloni

Il pressing di Salvini su Giorgia Meloni

Il segretario del Carroccio aumenta il pressing sulla premier in pectore.

La futura premier Giorgia Meloni è già al lavoro sulla squadra di governo. Non ha dato spazio ai festeggiamenti e appena chiuse le urne e ringraziato i suoi, la leader di Fratelli d’Italia si è rimessa a lavoro inaugurando il “tempo della responsabilità”, come ha dichiarato lei stessa. Non trapelano conferme sul totonomi dalle fonti ufficiali ma è certo che Meloni vuole un governo affidabile e inattaccabile. Per questo, il nodo Salvini resta difficile da sciogliere.

La rinnovata fiducia conquistata al consiglio federale della Lega ha spinto Matteo Salvini al pressing nei confronti della sua alleata per ritrovare rispettabilità e fiducia sia nei confronti dell’elettorato che dei vertici del suo partito. Il tracollo delle elezioni concluse con il 9% da parte del Carroccio hanno messo in dubbio la leadership di Salvini, in discussione già da un po’ in alcuni reparti. Mentre sognava ancora la leadership del centrodestra e una rimonta nei confronti di Meloni, si ritrova a restare fuori dai ministeri chiave.

Matteo Salvini

Giorgia Meloni non vuole assecondare le pretese dell’alleato

Il progetto di Giorgia Meloni è infatti quello di tenere fuori il segretario del Carroccio fuori dai quattro ministeri chiave, osservati anche dal capo dello Stato e che dettano la linea del governo anche sul piano internazionale. Per guadagnare rispettabilità agli occhi di Bruxelles e dei paesi europei, Meloni si è affidata a Draghi che le ha posto le condizioni per non subire squilibri. Motivo di squilibrio potrebbe essere Salvini al Viminale ad esempio, il dicastero a cui il leghista spera di ritornare.

La soluzione dei due vicepremier potrebbe essere quella vincente che potrebbe mettere a tacere la pretesa di “un ministero di peso per Salvini” che viene chiesto a gran voce dalla Lega. I punti su cui i due hanno iniziato a darsi battaglia – già in campagna elettorale – sono lo scostamento di bilancio, quota 41 per il sistema pensionistico e l’autonomia (promessa agli elettori padani). Giorgia Meloni non è disposta a scendere a compromessi con l’alleato.

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