Salvini si è pronunciato su un recente caso di cronaca che ha sconvolto immediatamente l’opinione pubblica.
Dopo essersi pronunciato sul decreto sicurezza, Salvini ha ribadito nuovamente la sua posizione in materia. In merito ad un caso di cronaca accaduto proprio nelle ultime ore, il ministro ha chiarito la sua posizione tramite un post sui social.
L’opinione espressa dal leader della Lega, ha portato ad un’ondata di pareri discordanti. C’è infatti chi si è posizionato in concordia con il leader leghista, e chi invece ha manifestato il suo disaccordo.

Le parole del leader della Lega
In merito al ragazzo morto a Milano, il leader della Lega si è espresso dichiarando ciò: “Durante un controllo antidroga nella periferia di Milano un nordafricano, irregolare e con vari precedenti, si avvicina puntando una pistola contro gli agenti (solo dopo si scoprirà che era a salve). Un poliziotto si difende, il balordo muore, l’agente viene indagato per omicidio volontario“.
Durante un controllo antidroga nella periferia di Milano un nordafricano, irregolare e con vari precedenti, si avvicina puntando una pistola contro gli agenti (solo dopo si scoprirà che era a salve).
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) January 27, 2026
Un poliziotto si difende, il balordo muore, l’agente viene indagato per… pic.twitter.com/SGmu0ejrqq
Sullo stesso post social, il ministro ha poi aggiunto: “Tutto sbagliato! Nel nuovo pacchetto sicurezza abbiamo previsto una norma che eviti che gli agenti vengano automaticamente indagati dopo essersi difesi. Io sto col poliziotto“.
L’evoluzione del caso
Salvini si è espresso in merito ad uno dei recenti sviluppi del caso di cronaca in questione. In seguito all’epilogo della sparatoria a Milano, il poliziotto che ha esploso il colpo d’arma da fuoco verrà indagato per omicidio volontario.
Il ragazzo, morto in seguito allo scontro, aveva dei precedenti dovuti a spaccio e resistenza a pubblico ufficiale. La pistola in suo possesso, inizialmente “sospettata” di essere un’arma da fuoco, si è scoperto essere a salve.
Le indagini per stabilire eventuali concorsi di colpa o falle procedurali sono ancora in corso. Nel frattempo però, il ministro Salvini ha dichiarato la sua vicinanza e il suo sostegno nei confronti del poliziotto indagato.