Il padre di Saman Abbas, parteciperà al processo in videocollegamento dal Pakistan, dove è detenuto in attesa di estradizione.

Shabbar accetta di partecipare in videocollegamento al processo per l’omicidio della figlia Saman Abbas, la 18enne pakistana uccisa a Novellara il 31 aprile 2021. E’ arrivata questa mattina l’autorizzazione da Islamabad, dove l’uomo si trova in prigione in attesa di estradizione.

bilancia giustizia tribunale
bilancia giustizia tribunale

Data la decisione del giudice pakistano di non rilasciare su cauzione Shabbar Abbas, l’uomo dovrà partecipare al processo in maniera diversa. L’11 aprile le autorità pakistane dovranno discutere di questa modalità di partecipazione e sulla fattibilità tecnica. Poi, il 14 aprile, si terrà l’udienza di dibattimento nell’aula della Corte d’Assise di Reggio Emilia.

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Le accuse

Shabbar è accusato dell’omicidio, dell’occultamento del cadavere e del sequestro di Saman Abbas, per cui si trova in arresto in Pakistan da novembre scorso. Il movente dell’omicidio era stato il rifiuto di un matrimonio combinato dalla famiglia da parte della giovane.

Accusati in concorso anche lo zio Danish Hasnain, e i cugini della giovane pakistana, Nomanhulaq Nomanhulaq e Ikram Ijaz. La moglie di Shabbar e madre di Saman, Nazia Shaheen, è l’unica ancora latitante.

La posizione del padre della vittima viene nuovamente separata da quella degli altri quattro imputati, a seguito dell’ultima udienza in cui sono stati ascoltati anche l’assistente sociale, a cui Saman aveva chiesto aiuto, e il fidanzato Saqib Ayub.

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ultimo aggiornamento: 04-04-2023


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