L’ex Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, protagonista di un acceso confronto televisivo con alcuni personaggi.
Alcuni mesi fa, una sua foto “alla Trump” aveva fatto scalpore. Adesso si è tornati a parlare di Gennaro Sangiuliano per via di un’accesa discussione scaturita nel corso della trasmissione di La7, ‘PiazzaPulita’. L’ex Ministro della Cultura ha avuto un confronto molto duro con il presentatore Formigli e con l’altro ospite, Montanari.

Sangiuliano: la discussione in tv dopo Acca Larentia
Nel corso della recente puntata di ‘PiazzaPulita’ su La7, si è discusso a proposito della commemorazione di Acca Larentia, l’evento annuale che si tiene ogni 7 gennaio a Roma, nel quartiere Tuscolano, in memoria dell’uccisione di tre giovani militanti del Fronte della Gioventù il 7 gennaio 1978. Il servizio mandato in onda sul rito dei saluti romani e sulle dichiarazioni di alcuni esponenti di spicco di Fratelli d’Italia, è stato commentato in studio dai vari ospiti tra cui Tomaso Montanari, rettore dell’Università per stranieri di Siena.
Proprio alcuni passaggi taglienti del suo commento hanno generato una forte discussione alla quale non si è sottratto proprio Gennaro Sangiuliano obbligando anche il padrone di casa, Corrado Formigli, ad intervenire per placare gli animi e riportare la discussione in termini più pacati.
Scontro di fuoco: “Evitiamo deliri”
L’equiparazione fra fascismo e comunismo è veramente intollerabile. Bisognerebbe ricordare che il presidente dell’Assemblea costituente è stato Terracini, che era un comunista, che i comunisti in Italia sono padri costituenti e che i fascisti sono i reietti che hanno devastato il paese”, sono state alcune delle parole di Montanari.
Ma la frase che ha dato il là alla polemica è stata quella successiva: “Il fascismo ha attuato fino in fondo la propria ideologia devastando il mondo. Il comunismo ha devastato il mondo purtroppo tradendo la propria ideologia. C’è una differenza filosofica profonda”.
A questo punto Sangiuliano è intervenuto: “Non è vero, era esattamente quella l’ideologia del comunismo: fare milioni di morti”, una dichiarazione che ha portato Montanari a rispondere: “Certo ma per favore, tu saresti anche giornalista“.
Il leader comunista italiano Togliatti mandò a morte i dirigenti del partito comunista polacco e fece uccidere gli anarchici in Spagna. Togliatti era il numero due di Stalin, era il braccio destro, era l’esecutore delle nefandezze di Stalin. Il comunismo è questo. Non esiste un comunismo buono, stalinismo e comunismo sono la stessa identica cosa“. E ancora: “In Cambogia facevate le manifestazioni per esaltare Pol Pot, che ha ammazzato due milioni di suoi concittadini”.
A quel punto è stato il padrone di casa Formigli a intervenire cercando di placare le parole di Sangiuliano: “Ma voi chi? Evitiamo i deliri, per cortesia”. La querelle è proseguita e l’ex ministro della Cultura ha precisato di essere “un conservatore“. Una definizione che Montanari ha commentato: “E infatti conserva il fascismo“.