Una tragica morte ha colpito il mondo della politica ed in particolare Luigi Di Maio: addio all’ex capo ufficio stampa Sara Mangieri a 47 anni.
Spesso sotto i riflettori per il suo ruolo di Rappresentate Ue nel Golfo, Luigi Di Maio è stato coinvolto in queste ore in drammatico lutto. L’ex capo politico del Movimento 5 Stelle ha detto addio a Sara Mangieri, sua storica collaboratrice ed ex addetta stampa. Struggente il messaggio con il quale ha voluto darle l’ultimo saluto.

L’addio di Luigi Di Maio sui social
Un lutto terribile ha colpito Luigi Di Maio e non solo. A 47 anni è morta Sara Mangieri, storica sua ex addetta stampa nonchè ex capo sempre dell’ufficio stampa ai tempi dell’esperienza alla Farnesina. L’improvvisa dipartita della donna ha visto l’attuale Rappresentate Ue nel Golfo darle un ultimo saluto molto particolare.
Sui social, Di Maio ha scritto con tanto di foto: “Ci sono persone che attraversano la nostra vita lasciando un segno profondo, umano prima ancora che professionale. Sara Mangieri è stata una di queste. Per anni è stata il mio capo ufficio stampa e portavoce, mettendo al servizio delle istituzioni di Palazzo Chigi e di diversi ministeri la sua straordinaria professionalità , la sua intelligenza e la sua passione”.
“Ma il suo percorso è stato molto più ampio: ha attraversato con competenza e dedizione esperienze importanti nelle istituzioni, nella politica, nel sindacato e nel mondo industriale, lavorando sempre con serietà , rigore e una visione rara. Ha accompagnato stagioni politiche e istituzionali diverse, collaborando con figure di primo piano e affrontando sfide complesse con una capacità di lettura e una sensibilità umana fuori dal comune”.
Il ricordo personale oltre l’aspetto lavorativo
Nel post social condiviso, Di Maio è andato oltre il lavoro raccontando alcuni aspetti della Mangieri nella vita di tutti i giorni: “Ma Sara è stata molto più del suo lavoro: è stata una donna capace di affrontare ogni sfida con coraggio, dignità e un sorriso che non veniva mai meno. Da quando l’ho conosciuta, non ha mai smesso di combattere. E lo ha fatto sempre incoraggiando gli altri, trasmettendo forza, positività e ottimismo anche nei momenti più difficili”.
E ancora: “Aveva una qualità rara: una gentilezza autentica e unica, che non ha mai smarrito nemmeno nei momenti più duri o sotto la pressione più intensa. E insieme a questa, la capacità di far sentire chiunque intorno a lei più forte, più sereno, più capace di guardare avanti. Molti di noi oggi la ricordano con profonda gratitudine e con il rammarico di non aver imparato abbastanza da una persona così straordinaria. A suo marito Raimondo, alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutti coloro che le hanno voluto bene, va il mio pensiero più sincero e il mio più profondo abbraccio. Ciao Sara”.