Lo scrittore Roberto Saviano ha parlato in occasione del Salone del Libro sottolineando alcuni aspetti negativi dell’attuale Governo.
Ha parlato di recente di come un caso di cronaca come il delitto di Garlasco sia ormai diventata, in tv, una “fiction oscena”. Adesso, Roberto Saviano รจ tornato a dire la sua su svariati argomenti e lo ha fatto in occasione del Salone del Libro dove รจ stato ospite dello stand de La Stampa. Lo scrittore ha rivelato un retroscena legato anche ad una proposta ricevuta in passato per il Ministero della Cultura.

Saviano: tra Governo, giovani e cultura
In occasione della sua partecipazione al Salone del Libro, Roberto Saviano ha parlato di diversi argomenti chiamando in causa, almeno all’inizio, i giovani di oggi e il loro approccio alla cutura ma anche alla politica. In questo senso, lo scrittore ha fatto un’importante riflessione dialogando con La Stampa: “Cโรจ una fetta di ragazzi impegnati soprattutto sullโecologia, come ero anche io, e un altro piรน riflessivo che dalla politica รจ molto deluso”.
Sempre sul mondo giovanile, il lavoro e di conseguenza la politica e il Governo: “Perchรฉ i giovani vanno via dall’Italia? ร semplice, non ci sono soldi. La qualitร della vita in Italia continua a essere ottima, ma ti pagano a tre mesi, a quattro, precariato assoluto, segnalazioni necessarie da parte della politica […]”.
La proposta per il Ministero della Cultura
Il focus dell’intervista di Saviano si รจ poi spostato su un discorso generico legato alla cultura e al mondo giovanile. Sulla destra che ha provato a scardinare lโegemonia culturale, lo scrittore ha detto senza giri di parole: “ร un fallimento assoluto ma รจ un male, non รจ un bene. Sono un grande lettore di destra, anche di estrema destra, Spengler, Jung, Kashmir, ho stima per Giordano Bruno Guerri, ho letto il libro di Veneziani su Vico, lโho trovato molto bello. Il problema non รจ la destra. ร che hanno dato tutto, lโarte, il cinema, tutto in mano ai peggiori, non hanno dato tutto in mano alla destra, hanno dato tutto in mano a non professionisti, a persone non capaci”.
A precisa domanda sul fatto se lui sarebbe capace di fare il Ministro della Cultura, Saviano ha rivelato: “Mi รจ stato proposto una volta, ho detto di no. Il mio lavoro รจ un altro, ovviamente affascina sempre poter avere le leve in un paese come il nostro per poter cambiare qualcosa in ambito culturale, ma continuerรฒ a scrivere”.