Dopo aver causato la morte di 4 ragazzi nel 2019 a Jesolo, Marius Alin Marinica viene scarcerato e poi torna ai domiciliari.

Marius Alin Marinica, l’uomo che nel 2019 causò la morte di 4 ragazzi in un incidente stradale a Jesolo. Dopo una condanna definitiva di otto anni da parte della Procura di Venezia, viene scarcerato (per buona condotta e per un errore burocratico) tornando agli arresti domiciliari sei giorni dopo per finire di scontare la pena.

Prigione
Prigione

Bonus 2022: tutte le agevolazioni, chi può richiederle e come si possono ottenere

Omicidio stradale

Nel luglio del 2019, a Jesolo, Marius Alin Marinica era stato condannato in via definitiva a otto anni per omicidio stradale per la morte di quattro 20enni. Avrebbe già scontato 3 anni e tre mesi, ma grazie alla sua buona condotta e un’errore nella notifica del trasferimento in carcere, l’uomo è tornato a casa dopo 6 giorni.

La Procura di Venezia aveva ritardato di un giorno il decreto per il trasferimento in carcere, firmato il 14 ottobre. L’uomo avrebbe dovuto scontare il resto della pena in cella, ma le autorità hanno accolto il ricorso presentato dall’avvocato difensore.

D’altra parte, le famiglie delle vittime hanno ancora tanta rabbia e dolore dentro. Riccardo Laugeni, Leonardo Girardi, Eleonora Frasson e Giovanni Mattiuzzo morirono nella notte tra il 13 e il 14 luglio del 2019 sulla strada regionale 43, dopo un sorpasso effettuato dalla Golf di Marinica.

La Ford Fiesta dei 4 ragazzi fu urtata violentemente dall’auto che andava a una velocità di 100 chilometri orari. Riuscì a sopravvivere solo Giorgia Diral, la 20enne che era seduta sui sedili posteriori al momento dell’incidente.

Riproduzione riservata © 2022 - NM

ultimo aggiornamento: 21-10-2022


Lucca, travolti da un auto due fidanzati mentre passeggiano

La storia di Dorothea Puente: la padrona di casa della morte