Scegliere quale vettura acquistare non è semplice, soprattutto se l’obiettivo è quello di risparmiare.

Prima di scegliere tra benzina, diesel, ibride, a metano e a GPL, conviene controllare l’andamento dei prezzi dei carburanti per fare una valutazione economica e valutare le esigenze personali. Ogni tipologia di vettura ha pro e contro ed è essenziale analizzarli singolarmente per effettuare una spesa che possa ammortizzarsi nel tempo. Un discorso tanto più valido per i professionisti e le aziende. Per loro l’acquisto del carburante e il controllo delle spese può risultare ancora più semplice se si decide di utilizzare una carta universale, come quella offerta da Soldo.

Benzina e costi: è possibile risparmiare?

La benzina ha un costo decisamente superiore rispetto a qualsiasi altro carburante e se la confrontiamo con il gasolio, ha una resa energetica meno performante. Nonostante questo i veicoli a benzina mantengono un prezzo di mercato inferiore con delle spese di manutenzione ridotte. Per un uso limitato del veicolo in ambito urbano la scelta migliore è sicuramente quella di un’auto a benzina, magari una citycar. Per chi volesse optare per un altro modello potrebbe risparmiare sui consumi evitando una guida sportiva, carichi troppo pesanti e usando l’accortezza di spegnere il motore in caso di soste prolungate.

Carburante
Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/stazione-di-riempimento-gas-1839760/

Diesel o benzina: quale conviene?

Se lo confrontiamo con la benzina, il gasolio ha decisamente un costo inferiore con una resa energetica maggiore. Un fattore che fa lievitare i prezzi di questa tipologia di autovetture può essere rappresentata dal costo dei motori, che devono essere performanti per assicurare resistenza a compressioni e a temperature più elevate. Per poter compensare le differenze di prezzo con il risparmio del carburante è necessario che l’auto percorra un numero cospicuo di chilometri. Numerosi sono gli interrogativi relativi al futuro delle auto diesel: le normative in tema di emissioni sono sempre più stringenti. Se da una parte questa alimentazione consente di far risparmiare gli automobilisti che macinano chilometri, dall’altra parte i legislatori europei ritengono che sia abbastanza inquinante.

GPL e i suoi costi: risparmio del 50%

Il GPL è un derivato del petrolio. L’inserimento in commercio di questa tipologia di auto alimentata a GPL, consente sia di circolare anche durante i blocchi del traffico ma soprattutto consente di ottenere un risparmio notevole sul prezzo del carburante, del 50% più basso rispetto a quello della benzina. La resa energetica però non è delle migliori, infatti viaggiando con una vettura a GPL, si consuma una quantità di carburante maggiore rispetto alle auto a benzina. A livello di autonomia, un serbatoio da 50 litri permette di percorrere un massimo di 500 km.

Risparmio assicurato con il metano

Il metano, ovvero gas naturale, consente di risparmiare notevolmente: il suo prezzo è pari a 2/3 di quello della benzina e inoltre risulta meno inquinante. Il metano presenta anche degli svantaggi da non sottovalutare, quali garantire un’autonomia non superiore ai 250-300 km, non avere una rete di distributori capillare in Italia. Le auto a metano non sono adatte a chi predilige una guida sportiva perché le valvole del motore sono più soggette ad usurarsi e questo richiede visite più frequenti dal meccanico. Il costo di una vettura a metano è superiore rispetto ad una alimentata a GPL, proprio per la presenza di bombole più sofisticate. Una valida alternativa sarebbe comprare una vettura usata, sarebbe una scelta conveniente ed ecosostenibile.

GPL o Metano: quale scegliere?

Dopo averle analizzate la domanda è d’obbligo: GPL o Metano? Scegliendo il GPL puoi risparmiare quasi il 55% in più rispetto alle alternative come benzina e gasolio. Prima di procedere alla scelta della tua auto è bene considerare che ci sono altri fattori che influenzano il risparmio effettivo, quali:

  • Capillarità della rete di rifornimento
  • Numero di chilometri annuali percorsi
  • Cilindrata della vettura
  • Stile di guida
  • Aspettative sulle variazioni future dei prezzi dei carburanti

E le Auto ibride?

Questa tipologia si è molto diffusa negli ultimi anni. Il motore è strutturato con una combustione interna (alimentata a gasolio o a benzina), a cui si affiancano uno o più motori elettrici, così da aumentare le prestazioni della vettura. Con questa struttura viene ridotto il consumo di carburante. I vantaggi nel possedere un’auto ibrida sono evidenti, anche rispetto al risparmio di un’auto elettrica, ma sono ancora i prezzi d’acquisto piuttosto alti a scoraggiarne l’acquisto. Le auto ibride convengono soprattutto a chi percorre molti chilometri in un anno e guida principalmente su strade urbane o su tratti a lenta percorrenza.

Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/stazione-di-riempimento-gas-1839760/

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