Un nuovo caso di doping si abbatte su Alex Schwazer. La nuova accusa verso l’italiano e il procedimento contro di lui in Germania.
Un’altra bufera si abbatte su Alex Schwazer. Il 41enne marciatore azzurro è finito nell’occhio del ciclone per una nuova situazione legata al doping proveniente dalla Germania. Lo scorso 26 aprile aveva disputato e vinto la maratona dei campionati tedeschi ma l’agenzia antidoping tedesca ha reso noto di aver avviato un procedimento contro di lui per aver trovato delle sostanze proibite nel sangue.

Nuovo caso di doping per Alex Schwazer: i fatti
Nuove accuse di doping per Alex Schwazer. Questa volta a lanciarle è stata l’ l’agenzia nazionale antidoping tedesca, che ha avviato un procedimento nei confronti del marciatore azzurro, sospeso in via cautelare. Secondo quanto si apprende, a Schwazer, durante i campionati tedeschi di marcia su strada, sono state rilevate tracce di Eritropoietina “sia nei campioni di urina sia in quelli di sangue”. L’olimpionico di Pechino 2008 lo scorso 26 aprile aveva disputato e vinto la maratona dei campionati tedeschi con il terzo tempo al mondo e record italiano di 3h01’55″.
Le conseguenze del nuovo caso
L’Agenzia nazionale antidoping tedesca (NADA Germania) nel comunicato con cui ha informato della positività dell’atleta ha poi aggiunto di aver presentato una denuncia alla procura competente sulla base della legge antidoping. Lo stesso Schwazer ha deciso di parlare pubblicamente a Bolzano per fare chiarezza sull’ennesima vicenda controversa della sua carriera.
Da segnalare come in passato Schwazer abbia sempre sostenuto di essere stato vittima di un complotto internazionale. Il suo caso ha diviso l’opinione pubblica fino a diventare un docufilm su Netflix. Il marciatore altoatesino, oro olimpico nella 50 chilometri a Pechino 2008 e poi due volte squalificato per Epo (2012) e steroidi (2016, un caso super controverso) è tornato in attività nel 2025.