Jimmy Hoffa scomparve il 30 luglio 1975 dopo essere arrivato a un ristorante vicino Detroit. Mafia, auto sospette e decine di ricerche non hanno mai chiarito il caso.
Il pomeriggio del 30 luglio 1975, James Riddle “Jimmy” Hoffa, uno dei più potenti leader sindacali della storia americana, scomparve nei sobborghi di Detroit. Aveva 62 anni e stava tentando di riconquistare un ruolo di primo piano nei Teamsters, il sindacato degli autotrasportatori che aveva guidato dal 1957. Da quel giorno nessun resto attribuibile con certezza a Hoffa è mai stato trovato e nessuno è stato incriminato per la sua scomparsa.

Jimmy Hoffa: l’appuntamento al Machus Red Fox
Hoffa aveva fissato un incontro al Machus Red Fox Restaurant di Bloomfield Township, fuori Detroit. Secondo le ricostruzioni, avrebbe dovuto vedere Anthony “Tony Jack” Giacalone, esponente della criminalità organizzata di Detroit, e Anthony “Tony Pro” Provenzano, sindacalista dei Teamsters con legami mafiosi con il quale Hoffa aveva avuto seri contrasti. I due negarono di avere partecipato all’incontro e disponevano di alibi.
Intorno alle 14:15, Hoffa telefonò alla moglie Josephine lamentandosi che gli uomini non si erano presentati. Disse che sarebbe tornato a casa, dove era previsto che trascorresse il resto della giornata. Fu l’ultimo contatto certo con la famiglia. La sua automobile rimase nel parcheggio del ristorante e il giorno seguente venne formalmente denunciata la scomparsa.
Alcuni testimoni riferirono di aver visto Hoffa salire su una Mercury Marquis color bordeaux insieme ad altri uomini. L’automobile divenne uno degli elementi centrali dell’indagine, ma non permise di dimostrare chi avesse eventualmente accompagnato Hoffa né dove fosse stato portato.
Mafia, false piste e un corpo mai trovato
Gli investigatori considerarono presto probabile un collegamento con la criminalità organizzata. Hoffa aveva rapporti di lunga data con personaggi mafiosi e, dopo la scarcerazione del 1971, stava tentando di tornare ai vertici dei Teamsters. Il suo ritorno avrebbe potuto minacciare equilibri economici e criminali consolidati. Tuttavia, l’ipotesi di un omicidio mafioso non è mai stata dimostrata in tribunale.
Negli anni furono indicati numerosi possibili assassini. Il sicario Frank Sheeran sostenne molto tempo dopo di avere personalmente ucciso Hoffa, versione diventata celebre con il libro I Heard You Paint Houses e il film The Irishman. La sua confessione non è però stata corroborata da prove forensi decisive e non rappresenta la soluzione ufficiale del caso.
Sono stati controllati terreni, abitazioni, discariche e siti in diversi Stati, senza trovare Hoffa. Nel 1982 fu dichiarato legalmente morto. Cinquant’anni dopo la scomparsa, nel luglio 2025, l’FBI di Detroit ha ribadito che l’indagine è ancora attiva e che ogni pista credibile viene valutata. Ad agosto 2026, quindi, non esiste ancora una risposta ufficiale a due domande fondamentali: chi uccise Jimmy Hoffa e dove si trova il suo corpo.