Prime tensioni nella maggioranza, Draghi: “Così non si può andare avanti”. I partiti: “Si cambi metodo”

Prime tensioni nella maggioranza, Draghi: “Così non si può andare avanti”. I partiti: “Si cambi metodo”

E’ scontro tra Draghi e i partiti di maggioranza. Il premier incontra anche il presidente Mattarella.

ROMA – E’ scontro tra Draghi e i partiti di maggioranza. Il passaggio a vuoto in Commissione su quattro emendamenti non è piaciuto al premier italiano, che nella giornata di giovedì 17 febbraio ha incontrato prima il presidente Mattarella e subito dopo chiesto un chiarimento alle forze politiche.

La situazione non è delle più facili e il futuro di questo esecutivo, come ci si poteva immaginare dopo l’elezione del presidente della Repubblica, non è più certo.

L’ultimatum di Draghi ai partiti

Mario Draghi ha deciso di utilizzare la cabina di regia per il caro bollette per chiedere dei chiarimenti ai partiti. Secondo quanto riferito dall’Ansa, il presidente del Consiglio ha ribadito alle forze politiche la necessità di avere i voti oppure questo governo non può andare avanti.

La replica dei presenti non è mancata chiedendo un cambio di metodo. Non ci resta che aspettare i prossimi giorni per capire se il premier Draghi convocherà i leader per fare una verifica di maggioranza oppure continuerà sulla propria strada e, in caso di un ulteriore passo falso, mettere definitivamente fine a questo esecutivo.

Mario Draghi

Il colloquio con il presidente Mattarella

Il passo falso alla Camera ha portato il premier Draghi a salire al Colle per parlare con il presidente Mattarella. Resta il massimo riserbo su questo colloquio, ma sicuramente il primo ministro ha espresso la sua preoccupazione per il futuro dell’esecutivo.

Al momento non sembrano esserci particolari scossoni. Il Governo andrà avanti nella speranza di riuscire nei prossimi giorni a ricucire lo strappo che si è creato nelle ultime ore. Ma non possiamo escludere delle novità importanti nel giro di poco tempo considerando anche le differenze che ci sono tra i singoli partiti.

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