Castrazione chimica, la Lega: legge immediata. Ma il M5s frena

Nuova lite tra M5s e Lega sulla castrazione chimica. Il Carroccio vuole una legge immediata ma i pentastellati frenano.

ROMA – Il duello tra M5s e Lega continua sulla castrazione chimica. L’episodio di Viterbo ha portato il Carroccio a chiedere un’accelerazione per approvare la legge. “Nessuna tolleranza – dichiara Matteo Salvini per pedofili e stupratori. La galera non basta, ci vuole anche una cura. Chiamatela castrazione chimica o blocco androgenico, la sostanza è che chiederemo l’immediata discussione alla Camera della nostra proposta di legge, ferma da troppo tempo, per intervenire su questi soggetti. Chiunque essi siano, bianchi o neri, giovani o anziani, vanno puniti e curati“.

Matteo Salvini
Fonte foto: https://www.facebook.com/salviniofficial

Castrazione chimica, Di Maio frena Salvini: “Il M5s è contrario alla legge”

La frenata arriva da Luigi Di Maio che in un lungo video su Facebook ritorna anche sulla castrazione chimica: “Non mi piace prendere in giro gli italiani su questo tema. Per come è scritta si applicherebbe solo a casi meno gravi e sarebbe volontaria. Noi andremo avanti a raccontare la verità. Non si possono fare slogan come quelli di CasaPound che poi si trova i propri consiglieri coinvolti in una violenza di gruppo“.

Per me – sottolinea il vicepremier – la gente che pratica violenza ai danni delle donne e dei bambini deve stare in carcere e non deve avere una castrazione chimica. E non dobbiamo parlare di questa legge per i casi di minore gravità facendola sembrare la soluzione al problema. La soluzione è la galera“.

Le parole di Di Maio arrivano poco dopo quelle del leader di CasaPound, Simone Di Stefano che aveva appoggiato la richiesta di Matteo Salvini: “Auspico pene durissime per ogni infame stupratore. Castrazione compresa“. Dichiarazioni che si riferiscono anche alla vicenda di Viterbo con due esponenti di questo partito sono stati arrestati per violenza sessuale.

Di seguito il video con le parole di Luigi Di Maio

Collegatevi, voglio dirvi alcune cose.

Pubblicato da Luigi Di Maio su Lunedì 29 aprile 2019


ultimo aggiornamento: 30-04-2019

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