Lo scontro tra Renzi e Giuseppe Conte avvicina il governo a un crisi secondo molti inevitabile. In questo caso si andrebbe al voto in autunno.

Aria di crisi nella maggioranza di governo, con Matteo Renzi e Giuseppe Conte che sembrano arrivati ormai alla resa dei conti. Solo uno resterà, l’altro farà una clamorosa retromarcia che potrebbe rappresentare l’ultimo credibile atto della propria carriera politica.

Prescrizione, è Conte contro Renzi

Sul tema della prescrizione si è arrivati allo scontro frontale, all’uno contro uno all’arma bianca tra il leader di Italia Viva e il Presidente del Consiglio. Dopo innumerevoli vertici finiti con un buco nell’acqua che il premier ha diplomaticamente deciso di non commentare, Giuseppe Conte non ha resistito all’ultimo attacco frontale dei renziani, che hanno disertato il Consiglio dei Ministri sul processo penale. Il tutto dopo aver votato con l’opposizione per quanto riguarda la prescrizione.

Conte, in silenzio per settimane nella speranza di arrivare a un compromesso o quantomeno a una tregua, ha capito che l’unica via disponibile è quella dello scontro e che il governo è troppo piccolo per tutti e due. E così il Presidente del Consiglio ha attaccato senza mezzi termini Italia Viva e Matteo Renzi e ha paventato anche lui quella crisi di governo della quale tutti parlano da settimane.

Matteo Renzi
Matteo Renzi

Il premier sente Mattarella, il Presidente della Repubblica in pre-allarme

Giuseppe Conte nelle ore calde dello scontro con Renzi telefona anche a Mattarella. Una sorta di pre-allerta prima della notte del Cdm in cui sarebbe potuto accadere di tutto. Il premier e il Presidente avrebbero concordato sul fatto che per andare avanti serva cambiare marcia e serva capire con esattezza chi faccia effettivamente parte di questa maggioranza e chi invece non è affidabile e pensa alle logiche di partito.

La certezza è una sola. Se dovesse cadere il governo si andrebbe al voto. Un’altra coalizione, la terza in meno di tre anni, sarebbe una presa in giro politica, una forzatura. Elezioni quindi, ma quando? Alla fine del mese di marzo avrà luogo il referendum sul taglio dei parlamentari, quindi è realistico ipotizzare che si possa andare al voto solo il prossimo autunno.

Giuseppe Conte e Sergio Mattarella
fonte foto https://www.quirinale.it/elementi/6381

Giuseppe Conte accetta la sfida di Italia Viva

In questi giorni caldi Conte ha comunque deciso di giocarsi il tutto per tutto. Fallita la mediazione, il Presidente de Consiglio ha deciso di andare dritto per la sua strada. Il Cdm si svolge senza i renziani e di fatto getta le basi per il futuro scontro in Aula.

Al Senato si capirà chi fa sul serio e chi no. La partita decisiva si giocherà a Palazzo Madama. Se Italia Viva dovesse schierarsi al fianco del Centrodestra la maggioranza non avrebbe i numeri e andrebbe sotto. A meno che Conte non riesca a convincere un consistente numero di responsabili a salvare l’esecutivo. A quel punto potrebbero cambiare le carte in tavola, gli equilibri e i protagonisti, ma il Conte Bis potrebbe andare avanti.

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ultimo aggiornamento: 14-02-2020


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