Migranti, perché la Sea Watch 3 ha scelto le coste della Sicilia?

Migranti: perché la Sea Watch 3 ha scelto l’Italia?

Migranti, caso Sea Watch: perché la nave ha deciso di spingersi fino alle coste di Siracusa nonostante il mare in tempesta?

Concluso il caso Sea Watch 3 con lo sbarco dei quarantasette migranti a Catania, in attesa di essere ridistribuiti tra otto paesi membri dell’Unione europea, resta da capire il motivo per il quale la nave dell’Ong abbia fatto rotta verso le coste italiane dopo aver soccorso le persone al largo della Libia.

Sea Watch a Catania: per l’Italia è stato un tentativo di ricatto

L’ipotesi di parte del governo italiano è chiara. La Sea Watch 3 ha fatto rotta verso l’Italia in segno di sfida verso la politica di Matteo Salvini con il chiaro scopo di ricattare il governo italiano. Per questo motivo il ministro dell’Interno ha chiesto di aprire un’indagine sul caso per fare definitivamente luce sull’operato del comandante della nave battente bandiera olandese.

Matteo Salvini
Fonte foto: https://www.facebook.com/salviniofficial

Il Pm di Siracusa smentisce le accuse del governo italiano

L’ipotesi del governo italiano, avanzata innanzitutto da Matteo Salvini, non ha trovato riscontri nella ricostruzione del Pubblico Ministero di Siracusa, che aveva aperto un fascicolo senza indagati e senza ipotesi di reato.

La difesa dell’Ong: abbiamo agito in piena trasparenza

Chiara la posizione e la ricostruzione dell’Ong tedesca che ha fatto sapere di aver contatto il ministero delle Infrastrutture olandese chiedendo un porto sicuro in Italia o a Malta. Dal governo olandese avrebbero confermato la comunicazione facendo sapere che Roma aveva indicato Lampedusa come il porto più vicino ma non sicuro a causa delle condizioni meteo.

Da qui l’ipotesi di fare rotta verso la Tunisia, L’Olanda avrebbe mandato una richiesta alla guardia costiera tunisina senza però ricevere risposta. Il comandante della Sea Watch 3 avrebbe quindi deciso di dirigersi verso il porto di Siracusa.

Sea Watch
Fonte foto: https://twitter.com/SeaWatchItaly

La Procura di Roma ha aperto un’indagine per omissione di soccorso ai danni della Guardia Costiera italiana

Ma le ultime indicazioni svelano un altro particolare fino a questo momento ignorato. Dalla Sea Watch fanno sapere di essersi diretti verso Lampedusa su richiesta di un procuratore che avrebbe chiesto al comandante della nave di testimoniare sul caso delle 117 persone morte in mare in seguito al naufragio del 18 gennaio.

La Procura di Roma ha dunque deciso di aprire un fascicolo per omissione di soccorso per fare luce sul comportamento della Guardia Costiera italiana. L’incontro è saltato a causa delle condizioni meteo avverse ma Lampedusa non avrebbe fornito assistenza all’Ong.

Sea Watch 3, Danilo Toninelli: sono favorevole al sequestro

Dopo il raggiungimento dell’accordo con l’Unione europea, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli ha preso le parti di Matteo Salvini, dichiarandosi favorevole al sequestro della nave.

“Sono favorevole al sequestro della Sea Watch perché non ha chiamato la Guardia costiera libica, non è andata al porto più vicino, ha fatto 200 miglia con il mare mosso per arrivare di fronte alle coste siciliane e creare un caso internazionale”.

ultimo aggiornamento: 01-02-2019

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