La sentenza della Consulta sul Ponte di Genova: le ultime

Ponte di Genova, Consulta: “Aspi estromessa per urgenza e opportunità”

La sentenza della Consulta sul Ponte di Genova: “Giusto estromettere Aspi”. Di Maio: “Ora giustizia”.

ROMA – Sono state pubblicate le motivazioni della sentenza della Consulta sul Ponte di Genova. Per i giudici “l’urgenza di avviare i lavori per il ripristino del tratto autostradale e i dubbi sull’opportunità di affidarli al concessionario alla luce della gravità del crollo del Ponte Morandi” sono alla base “dell’estromissione di Aspi dalle attività di demolizione e ricostruzione del viadotto […]“.

La sentenza

La Corte Costituzionale – fa sapere l’ufficio stampa della Corte Costituzionale citato da La Repubblica ha ritenuto non fondate le questioni relative all’esclusione legislativa di Aspi dalla procedura negoziata volta alla scelta delle imprese alle quali affidare le opere di demolizione e di ricostruzione […]. La Corte ha poi dichiarato inammissibili le questione sull’analoga esclusione delle imprese collegate ad Aspi e quelle concernenti l’obbligo della concessionaria di far fronte alle spese del Ponte e di esproprio delle aree interessate“.

Esulta il MoVimento 5 Stelle

Una sentenza che fa esultare il MoVimento 5 Stelle. Di Maio chiede “giustizia per le vittime” e ringrazia Danilo Toninelli. Con il partito grillino che rivendica la ragione per quanto deciso.

Quanto detto dalla Consulta dà ragione al Governo che nelle prossime ore dovrebbe annunciare la propria decisione sulla revoca della concessione ad Autostrade. Una decisione che rischia di spaccare la maggioranza con il premier Conte chiamato a trovare un compromesso.

Tribunale
Tribunale

Aspi: “Abbiamo supportato la realizzazione del nuovo viadotto”

Poco prima della sentenza Aspi in una nota aveva rivendicato il “supporto per la realizzazione del nuovo viadotto sul Polcevera facendosi carico della totalità delle spese di demolizione e costruzione. Le risorse complessivamente erogate per Genova, sotto forme di indennizzi e sostegno a cittadini e imprese, sono pari a circa 600 milioni di euro e la società ha realizzato un profondo e radicale cambiamento del suo management e di tutti i suoi processi aziendali“.

ultimo aggiornamento: 27-07-2020

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