L’addio tra un uomo e una donna per chiudere la relazione si è trasformato in un dramma per la ragazza: sequestrata e violentata.
Un’altra donna sequestrata e violentata dopo quella di Roma, vittima per tre giorni interi di abusi spaventosi. Questa volta i fatti si sono verificati in provincia di Catania dove una cena d’addio tra due ex si è trasformata in momenti di vera angoscia per la ragazza, finita per essere imbavagliata e abusata fino all’alba, quando è poi riuscita a scappare dal suo aguzzino.

Sequestrata e violentata: i fatti
È scappata all’alba, approfittando del momento in cui l’ex compagno si era addormentato, e ha raggiunto la caserma dei carabinieri. Qui, ancora sconvolta, ha raccontato di essere stata sequestrata e violentata dall’uomo con cui aveva deciso di interrompere la convivenza. È accaduto a Pedara, nel Catanese, dove un 40enne è stato arrestato e condotto in carcere. La presunta vittima ha 35 anni.
Secondo il racconto della donna, il rapporto era diventato insostenibile a causa della possessività e della violenza dell’ex compagno. Per questo gli aveva chiesto di lasciare il suo appartamento e di tornare a Gela, la sua città. Il giorno precedente lo aveva accompagnato proprio a Gela, ma avrebbe poi ceduto alla sua insistenza per trascorrere insieme un’ultima serata. I due avevano cenato a Catania ed erano rientrati a casa in tarda serata.
È a quel punto che, secondo la denuncia, sarebbero ricominciate le violenze. L’uomo, ingelosito perché la donna stava utilizzando il cellulare e convinto che potesse avere altre relazioni, l’avrebbe aggredita. Sempre secondo quanto riferito ai carabinieri, avrebbe utilizzato un coltello per minacciarla, le avrebbe strappato i vestiti e l’avrebbe strangolata con i pantaloni. Avrebbe inoltre premuto un cuscino sul suo volto fino quasi a soffocarla e le avrebbe chiuso la bocca con del nastro da imballaggio, prima di impossessarsi del suo telefono.
I dettagli: la fuga e la denuncia
La donna sarebbe stata quindi chiusa nella camera da letto e violentata. Ha atteso che arrivasse l’alba e che l’uomo si addormentasse per riuscire a fuggire e chiedere aiuto ai carabinieri.
I militari, dopo aver raccolto la sua denuncia, hanno raggiunto l’abitazione. Il 40enne era ancora in casa ed è stato arrestato. Dagli accertamenti è inoltre emerso che nei suoi confronti era già stato emesso un obbligo di dimora a Gela. L’uomo è stato arrestato in flagranza con le accuse di violenza sessuale, sequestro di persona e lesioni personali e trasferito in carcere.