É allarme siccità in Lombardia. L’agricoltura è in crisi, l’acqua destinata alle coltivazioni “è agli sgoccioli”.

L’Enel lancia l’allarme siccità e crisi dell’acqua: “Impiegata l’intera disponibilità per coprire la necessità del comparto agricolo nei prossimi dieci giorni”. Il legale rappresentate di Enel, Giovanni Rocchi, ha dichiarato che “L’acqua è agli sgoccioli: impiegata tutta la disponibilità” dagli operatori del settore idroelettrico “per coprire la necessità del comparto agricolo nei prossimi 10 giorni”.

A causa dell’allarme siccità alcune regioni stanno chiedendo lo stato di calamità. Il fiume Po è in secca, una situazione simile non si verificava da settanta anni. Il caldo record di quest’anno, insieme alla mancanza di precipitazioni, contribuiscono ad aggravare la situazione.

Il rappresentante ha lanciato l’allarme in sede di congiunta di Agricoltura e Montagna di Regione Lombardia. Convocata eccezionalmente la congiunta, per trovare una soluzione sulla grave crisi idrica e all’emergenza siccità. E continua spiegando che l’acqua destinata all’agricoltura è finita. “È stato fatto tutto il possibile, ma le riserve sono finite. Tutta l’acqua a disposizione è stata ripartita nel tempo richiesto”.

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La situazione è “più drammatica di quello che possa apparire”

Nella mattinata di oggi, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha parlato della grave situazione. “Questa situazione sarà ancora gestibile per i prossimi 10, massimo 15 giorni. La situazione è più drammatica di quello che possa apparire”.

Anche la Coldiretti è intervenuta sulla questione: “La siccità sta colpendo tutti i raccolti, dal grano agli altri cereali. È crollo delle coltivazioni di mais, principale foraggio per suini e bovini nelle stalle”. Oltre alla crisi ambientale, la situazione avrà sicuramente anche delle ripercussioni negative sui portafogli degli italiani, che vedranno i prezzi dei prodotti agricoli aumentare del 60/70 per cento.

Le regioni chiedono lo stato di calamità, ed il Governo, in attesa che si dichiari lo stato di emergenza, ha in programma di stanziare dei ristori alle aziende agricole che rischiano di perdere i raccolti. L’Autorità di bacino del Po ha annunciato l’allarme rosso. La situazione di secca del Po è veramente critica. Il Governo in questi giorni si sta mobilitando per trovare una soluzione. A Palazzo Chigi si è tenuta una discussione sulla questione tra i tecnici dei ministeri.

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ultimo aggiornamento: 22-06-2022


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