Nel testo della legge di bilancio il governo ha aumentato l’accisa per le sigarette che aumenterà dal prossimo gennaio.

Dal primo gennaio 2023 l’accisa per le sigarette cambierà. Come si legge nella bozza della legge di bilancio per il 2023 viene rideterminata l’accisa. In 36 euro per 1.000 sigarette, per il 2024 in 36,50 euro per 1.000. Mentre a partire dal 2025 passa a 37 euro per 1.000. Per i tabacchi lavorati, per il 2023 l’accisa minima è pari al 96,22% della somma dell’accisa globale e dell’imposta sul valore aggiunto. La stessa percentuale è determinata al 96,50% per il 2024 e al 96,905 a partire dal 2025.

Questo determinerà un aumento del costo finale per i consumatori di sigarette e tabacchi per i prossimi anni non solo 2023 ma anche 2024 e 2025. Il prezzo di un pacchetto al pubblico viene fissato dall’Agenzia Dogane e Monopoli: si compone di accise, Iva, aggio, quota al fornitore. Mentre l’Iva è fissa al 22% per tutti i prodotti, le accise variano.

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Quanto beneficerà allo stato questo aumento?

Per le sigarette la tassazione raggiunge il 78% circa e un aumento può beneficiare molto alle casse dello stato. Nella manovra, infatti, sono previsti aumenti di entrate per 138 milioni di euro derivanti da questo aumento di accise. Tutta la rivalutazione delle accise significa che in media un pacchetto da 20 costerà circa 72 centesimi in più rispetto a quanto costa ora.

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ultimo aggiornamento: 24-11-2022


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