Claudia Rivelli è stata arrestata per importazione e cessione di sostanze stupefacenti: la sorella di Ornella Muti era stata arrestata a settembre.

Claudia Rivelli, sorella di Ornella Muti, è stata arrestata per importazione e cessione di sostanze stupefacenti. I problemi per la donna sono iniziati a metà settembre, dopo che gli uomini delle Forze dell’Ordine hanno trovato una ingente quantità di droga dello stupro nell’abitazione della settantunenne. A quel punto è scattato il primo arresto per detenzione. Claudia Rivelli è poi stata immediatamente liberata e quindi nuovamente arrestata nel mese di ottobre questa volta con l’accusa di importazione e cessione di sostanze stupefacenti.

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La sorella di Ornella Muti arrestata per importazione e cessione di sostanze stupefacenti

Nel mese di ottobre la sorella di Ornella Muti è stata arrestata con l’accusa di importazione e cessione di sostanze stupefacenti. L’arresto è scattato nel corso di una operazione condotta dai Nas. Per Claudia Rivelli sono scattati i domiciliari.

Polizia
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L’arresto per detenzione a fini di spaccio: trovata in casa la droga dello stupro

La sorella di Ornella Muti era stata arrestata a settembre nel corso di un’indagine sul traffico di GBL, meglio nota come droga dello stupro. Nel corso delle indagini era scattata la perquisizione nella casa della donna. E nel corso della perquisizione gli uomini delle forze dell’ordine avevano trovato una ingente quantità di droga. Da qui il fermo per detenzione a fini di spaccio.

Le indagini degli inquirenti

Come detto, l’arresto della 71enne è scattato nel corso delle indagini sul traffico di Gbl, la droga dello stupro. Gli inquirenti hanno seguito un pacco che il corriere ha portato nella casa della madre di Rivelli. Un secondo corriere ha poi trasportato il pacco a casa della sorella di Ornella Muti.

A quel punto è intervenuta la Polizia, che ha chiesto e ottenuto un mandato di perquisizione. E nel corso della perquisizione è stata trovata la droga.

Il processo per direttissima e la liberazione

Il 16 settembre Claudia Rivelli è stata portata davanti al giudice per la convalida del provvedimento. La settantunenne, difesa dall’ex marito Paolo Leone, ha fatto sapere di non essere al corrente del fatto che la sostanza in questione fosse una sostanza stupefacente. Anzi, ha giustificato il possesso dichiarando di usare il prodotto come detergente per pulire gli oggetti d’argento.

Il magistrato, che pure ha convalidato l’arresto, ha disposto il ritorno in libertà della donna anche alla luce del fatto che non aveva precedenti penali. Il Pm aveva chiesto i domiciliari.

ultimo aggiornamento: 27-10-2021


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