Sospensione AstraZeneca, turni straordinari per recuperare i giorni persi

Sospensione AstraZeneca, turni straordinari per recuperare i giorni persi

Per recuperare i giorni persi per la sospensione di AstraZeneca si pensa a turni straordinari per la somministrazione del vaccino.

Mentre si attende il nuovo giudizio dell’Ema sul vaccino AstraZeneca, in molti sono al lavoro per preparare il piano di recupero dei giorni persi per la sospensione delle somministrazioni. E una delle ipotesi è quella di procedere con la somministrazione del vaccino in turni straordinari e anche nel fine settimana.

In attesa del verdetto dell’Ema, atteso per il 18 marzo

Il verdetto dell’Ema, che nella giornata del 16 marzo ha rassicurato tutti sulla sicurezza del vaccino AstraZeneca, è atteso per la giornata del 18 marzo. Salvo clamorosi colpi di scena l’Agenzia europea dovrebbe dare il nuovo via libera alla somministrazione. A quel punto si dovrà lavorare per recuperare i giorni persi per via dello stop precauzionale.

Sospensione AstraZeneca, si pensa a turni straordinari per recuperare i giorni persi

L’ipotesi che circola è quella di creare turni straordinari per la vaccinazione e procedere con la somministrazione del vaccino anche nel fine settimana. Questa strategia dovrebbe consentire di recuperare i giorni persi a causa dello stop.

In termini pratici sarebbero allungate le giornate di lavoro e sarebbero impiegati anche il sabato e la domenica.

Resta da capire se poi la nuova strategia possa rimanere in vigore per accelerare ulteriormente la campagna di vaccinazione o se una volta colmato il gap si tornerà allo schema attuale.

Vaccino

Nelle farmacie i vaccini saranno somministrati dai medici

Intanto arrivano notizie anche per quanto riguarda la somministrazione del vaccino in farmacia. Saranno i medici a procedere con la vaccinazione. Il primo step è rappresentato dalla scelta delle farmacie che potranno essere usate come centro vaccini. I locali andranno divisi e resi idonei per procedere poi con la vaccinazione. Ovviamente tutto passa per il via libera dell’Ema. In caso contrario si dovrebbe rivedere il piano vaccini per superare l’ostacolo legato alle poche dosi a disposizione.