Tutto quello che c’è da sapere sugli specchietti moto: le dimensioni, le caratteristiche, l’omologazione, la normativa e i prezzi del mercato.

Tra i componenti più gettonati per quanto riguarda la customizzazione di una moto ci sono senza ombra di dubbio gli specchietti retrovisori. Ogni motociclista che si rispetti sceglie il proprio specchietto a seconda dei proprio gusti estetici, ma deve a ogni modo fare attenzione alla normativa e all’omologazione, che non sempre dà la possibilità di montare gli specchietti moto che si desiderano. Ecco cosa dice la normativa, i tipi di specchietto che sono disponibili sul mercato, le caratteristiche e i costi da tenere in considerazione.

Cosa sono gli specchietti retrovisori per moto?

Sembra banale, ma è giusto dire cosa sono nello specifico gli specchietti per moto, ovvero degli strumenti che servono al motociclista per guardarsi intorno, in particolare dietro di sé, e viaggiare in sicurezza. In genere sono due, e sono posizionati sul manubrio del veicolo a due ruote. Possono essere in plastica o anche in metallo.

Sono composti da quattro componenti differenti: lo specchio, il body, l’asta e il sistema di regolazione. Il primo è uno specchio in cui è possibile vedere dietro di sé e intorno, come è chiaro, mentre il body ha la funzione di alloggiare lo specchio e il sistema di regolazione, e può essere di plastica oppure di un materiale differente, in genere alluminio.

Invece il sistema di regolazione permette, come dice la parola, di regolare il movimento manuale, a seconda delle necessità di ognuno, come altezza e angolazione necessaria, dello specchietto su un corpo sfera che è presente nella componente. L’asta, infine, permette di collegare il body al manubrio della moto.

Specchietti moto
Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/grossglockner-montagne-moto-3668698/

Specchi moto: caratteristiche e normativa

L’uso degli specchietti per moto e scooter è regolamentato dalla direttiva europea 2003/97/CE, che indica che il numero di specchietti montati su un veicolo a due ruote deve coincidere con quello che è stato indicato in fase di omologazione dello stesso. Ovvero, se sulla carta di circolazione della moto c’è scritto che gli specchietti sul manubrio devono essere due, allora per quel veicolo non è possibile toglierli o averne solo uno.

Questo caso in particolare si riferisce ai motocicli che superano i 100 km/h di velocità, obbligatoriamente. Invece per gli scooter e le moto di cilindrata bassa, si può anche avere un solo specchietto retrovisore. Se non si rispettano le regole sul numero di specchietti si può incorrere a una sanzione, previo controllo della polizia stradale, che va dai 74 ai 296 euro. Allo stesso modo se lo specchietto è danneggiato o non omologato c’è una multa.

Sempre la normativa stabilisce le dimensioni regolamentari di uno specchietto moto. Esse sono: la superficie dello specchio non deve essere inferiore a 69 cm2; devono avere, in caso di specchietti circolari, un diametro compreso tra 94 mm e 150 mm; in caso di specchi non circolari, infine, la superficie deve iscriversi in un rettangolo di 120×120 mm.

I prezzi e i costi degli specchietti per moto

Come già detto, ci sono diversi tipi di specchietto, e a seconda di questi i prezzi variano. I parametri cui bisogna prendere spunto per capire quanto possa costare uno specchio sono, in primo luogo, il materiale con cui è realizzato (se è di metallo costerà di più rispetto a uno di plastica), il design, la complessità e il tempo di lavorazione.

Bisogna fare attenzione, inoltre, che esso sia omologato per essere montato, in quanto molti componenti aftermarket non hanno l’omologazione necessaria (nello specifico ci deve essere una E seguita da un codice alfanumerico affinché sia omologato). Stando a tutti questi parametri i costi si aggirano dai 70 ai 150 euro.

Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/grossglockner-montagne-moto-3668698/


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