Il ministro Speranza chiede all’Aifa di accelerare sugli anticorpi monoclonali. Si attende l’ok in poco tempo.

ROMA – Il ministro Speranza chiede all’Aifa di accelerare sui monoclonali. Dopo le critiche avanzate da Walter Ricciardi, è il titolaredella Salute a scendere in campo in prima persona per avere l’approvazione in tempi molto brevi.

Un pressing che potrebbe dare presto i suoi frutti. L’Agenzia italiana del farmaco, infatti, ha autorizzato una riunione straordinaria del suo Cts per valutare l’autorizzazione all’uso in emergenza anche prima dell’Ema. La decisione definitiva è attesa per la giornata di mercoledì 3 febbraio.

Sileri: “Dobbiamo recuperare il tempo perso”

Anticorpi monoclonali che devono essere approvati anche secondo il viceministro Pierpaolo Sileri: “Ne ho parlato per la prima volta nel maggio 2020 e ripetuto a settembre – ha detto l’esponente grillino, riportato da La Repubblicaè un’occasione che abbiamo rischiato di perdere. Siamo in ritardo ed ora stiamo recuperando anche grazie ad alcuni esponenti dell’Aifa che hanno compreso questa opportunità. Non possiamo farci sfuggire una opportunità semplice. La ricerca è stata realizzata anche da scienziati italiani. Gli anticorpi devono andare in parallelo con i vaccini“.

Pierpaolo Sileri
Pierpaolo Sileri

I dati sul vaccino russo

Non solo anticorpi monoclonali, l’Italia è in pressing anche per avere l’approvazione da parte dell’Ema del vaccino Sputnik. Il farmaco russo, secondo i dati pubblicati su Lancet, ha una efficacia al 91,6% se somministrato in doppia dosa con intervallo di 21 giorni.

Risultati positivi che saranno vagliati nelle prossime settimane dall’ente regolatorio euorpeo.

Contatti continui tra Mosca ed Ema

I contatti tra Mosca ed Ema sono continui per arrivare ad una approvazione in tempi brevi. I dati pubblicati potrebbero portare ad una accelerazione delle procedure per arrivare ad un via libera già a marzo. Un’arma in più per combattere l’emergenza e cercare di arrivare ad una certa normalità in tempi brevi in attesa della cosiddetta immunità di massa.


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