Il ministro della Salute parla della fine dello stato di emergenza ma gela gli entusiasmi.

Ospite a Che tempo che fa il ministro della Salute Roberto Speranza ha chiarito la questione sul virus e sulla fine dello stato di emergenza. Fra pochi giorni scadrà lo stato di emergenza e dal 1° aprile non ci saranno più molte delle restrizioni a cui siamo abituati da due anni ormai.

Ma Speranza frena sull’entusiasmo di un pericoloso liberi tutti in vista dell’aumento dei contagi dato dalla sotto variante Omicron2. Il ministro infatti parla di una nuova fase, molto diversa dalle altre ondate che abbiamo attraversato. “La fine dello stato d’emergenza non significa che il virus vada via o che la pandemia sia finita sottolinea Roberto Speranza, ministro della Salute.

Ha sottolineato l’importanza dei vaccini che ci hanno protetto da ondate gravi e chiusure in questo inverno, quando il virus solitamente è più attivo. “Usciamo dall’autunno e dall’inverno senza aver fatto chiusure, a differenza di altri paesi. In Italia non è avvenuto perché il 91,36% ha fatto almeno una dose di vaccino, quasi il 90% della popolazione ha fatto 2 dosi. Oltre 38 milioni di persone hanno fatto anche la dose booster. Questa situazione ci ha messo in condizione di superare l’autunno e l’inverno senza chiusure”, dice Speranza.

Il virus però non è scomparso, è variato, mutato anche grazie ai vaccini e al tasso di vaccinazione della popolazione. Ciò significa che inizia una nuova fase del virus, contagiosa ma meno grave. Inoltre andiamo incontro all’estate e ai mesi più caldi in cui il virus è attenuato. Ma “il virus non scompare e restano una serie di indicazioni, a cominciare dall’uso di mascherine al chiuso” ricorda Speranza.

Roberto Speranza
Roberto Speranza

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Speranza: Il virus non è scomparso ma è una nuova fase

Per quanto riguarda ulteriori passi avanti verso l’abbandono completo delle mascherine al chiuso il ministro della Salute va cauto. Se l’obbligo sparirà a maggio dipenderà dalle valutazioni che si faranno nel prossimo mese a seconda dell’andamento della curva epidemiologica. Il governo quindi conferma la linea graduale che si era prefissato con l’inizio di questa road map verso la normalizzazione.

Inizia quindi una fase diversa con maggiore libertà ma sempre in modo graduale, ammonisce il ministro. Però “sarebbe sciocco pensare di gestire la pandemia come un anno fa”, ha evidenziato il ministro Speranza. Questa variante Omicron2 è molto diversa dalla variante Delta e questo fa sperare per una graduale ridimensione di questo virus.

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ultimo aggiornamento: 28-03-2022


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