La storia di Stephen Griffiths, serial killer britannico conosciuto come il Cannibale della Balestra: gli omicidi di tre donne tra il 2009 e il 2010, le indagini, l’arresto e l’ergastolo.
Tra il 2009 e il 2010, la città inglese di Bradford, nel West Yorkshire, fu sconvolta dalla scomparsa di tre donne. Dietro quei delitti si nascondeva Stephen Shaun Griffiths, uno studente di criminologia che sarebbe diventato conosciuto come il “Crossbow Cannibal”, il Cannibale della Balestra.
Nato il 24 dicembre 1969, Griffiths viveva in un appartamento di Thornton Road e frequentava l’Università di Bradford, dove conduceva ricerche sulla storia degli omicidi. Era profondamente interessato ai serial killer e aveva precedenti per comportamenti violenti.
Le sue vittime furono Susan Rushworth, Shelley Armitage e Suzanne Blamires, tre donne che esercitavano la prostituzione. I loro omicidi furono caratterizzati da violenze estreme e dal tentativo di occultare i corpi.

Stephen Griffiths: le tre vittime e le immagini delle telecamere
La prima donna a scomparire fu Susan Rushworth, 43 anni, madre di tre figli, vista per l’ultima volta il 22 giugno 2009.
Il 26 aprile 2010 sparì invece Shelley Armitage, 31 anni, ripresa per l’ultima volta da alcune telecamere nel centro di Bradford.
La terza vittima fu Suzanne Blamires, 36 anni, scomparsa nel maggio 2010. Proprio il suo omicidio avrebbe portato all’identificazione dell’assassino.
Il 24 maggio 2010, il custode del complesso residenziale Holmfield Court esaminò le registrazioni delle telecamere di sicurezza e scoprì immagini estremamente inquietanti.
Nelle riprese, risalenti alle prime ore del 22 maggio, si vedeva una donna fuggire dall’appartamento numero 33, inseguita da un uomo armato di balestra.
L’aggressore raggiungeva la donna, la colpiva e successivamente trascinava il suo corpo nell’abitazione. L’uomo si avvicinava poi alla telecamera, compiendo un gesto provocatorio.
Il custode avvertì immediatamente la polizia. Gli investigatori riconobbero Griffiths e lo arrestarono quello stesso giorno.
Il 25 maggio, alcuni resti umani furono recuperati nel fiume Aire, nella zona di Shipley. Gli accertamenti confermarono che appartenevano a Suzanne Blamires.
Le confessioni e la condanna all’ergastolo
Durante gli interrogatori, Griffiths ammise di aver ucciso le tre donne. Raccontò anche di averne smembrato i corpi e sostenne di averne consumato alcune parti, dichiarazioni che contribuirono alla diffusione del soprannome di Cannibale della Balestra.
Nell’appartamento furono trovati numerosi coltelli, due balestre e materiale legato allo studio degli omicidi. Gli investigatori recuperarono inoltre registrazioni e altre prove che collegavano l’uomo ai delitti.
Quando comparve davanti ai magistrati, il 28 maggio 2010, alla richiesta di dichiarare le proprie generalità rispose identificandosi come “The Crossbow Cannibal”.
Il 21 dicembre 2010, davanti alla Leeds Crown Court, Griffiths si dichiarò colpevole degli omicidi di Susan Rushworth, Shelley Armitage e Suzanne Blamires.
Il giudice Peter Openshaw lo condannò all’ergastolo senza possibilità di liberazione anticipata, sottolineando l’eccezionale gravità dei crimini e l’assenza di rimorso dell’imputato.
Griffiths aveva affermato di aver commesso altri omicidi, ma gli investigatori dichiararono di non avere prove dirette che lo collegassero ad altre vittime.
I resti di Susan Rushworth non furono mai recuperati durante le indagini che portarono alla condanna, lasciando la sua famiglia senza la possibilità di darle una sepoltura.