Covid, gli anticorpi durano fino a 8 mesi dalla diagnosi. La produzione nei primi 15 giorni. Lo studio del San Raffaele di Milano.

Gli anticorpi contro il Covid durano fino ad otto mesi dopo la diagnosi: è il risultato di uno studio condotto dall’Ospedale San Raffaele di Milano insieme con l’Istituto Superiore di Sanità.

Covid, gli anticorpi durano fino a 8 mesi: lo studio dell’Ospedale San Raffaele in collaborazione con l’Iss

Lo studio in questione, pubblicato sulla rivista Nature Communications, dimostra come gli anticorpi contro il Covid restano attivi nei pazienti fino a 8 mesi dopo la diagnosi della positività. Questo a prescindere dalla gravità della malattia e dal quadro clinico dei pazienti. Ma chi non riesce a produrre gli anticorpi entro 15 giorni dal contagio è maggiormente a rischio di contrarre una forma grave della malattia.

Coronavirus
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I dettagli dello studio

La copertura garantita dagli anticorpi dura quindi 240 giorni circa. Lo studio è stato condotto su 162 pazienti. I pazienti sono stati scelti con un quadro clinico differente per avere una panoramica ampia. In particolare, i soggetti si sono recati al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Raffaele di Milano nel corso della prima ondata dell’emergenza sanitaria. Dei 162 pazienti monitorati, 134 hanno necessitato del ricovero in ospedale. Ad otto mesi di distanza, solo 3 pazienti sono risultati negativi al test, quindi avevano esaurito la caricar di anticorpi.

“Gli anticorpi neutralizzanti contro SARS-CoV-2 persistono nei pazienti fino ad almeno 8 mesi dopo la diagnosi di Covid-19, indipendentemente dalla gravità della malattia, dall’età dei pazienti o dalla presenza di altre patologie.

Non solo, la loro presenza precoce è fondamentale per combattere l’infezione con successo: chi non riesce a produrli entro i primi 15 giorni dal contagio è a maggior rischio di morte da Covid-19“, si legge nella nota pubblicata sul sito del San Raffaele.

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La produzione degli anticorpi nei primi 15 giorni

Per quanto riguarda la produzione degli anticorpi, questa avviene principalmente entro le prime due settimane dall’infezione. Chi non produce questi anticorpi in queste tempistiche è maggiormente soggetto al rischio di uno sviluppo grave della malattia.


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