Sultana Razon, vedova di Umberto Veronesi, è morta oggi, giovedì 11 giugno: aveva 94 anni. Era sopravvissuta alla Shoah.
Una triste notizia è stata data in queste ore: Sultana Razon, vedova di Umberto Veronesi, è morta oggi, giovedì 11 giugno, all’età di 94 anni e dopo una vita dedicata allo studio dei tumori infantili in qualità di medico pediatra. La donna era sopravvissuta alla Shoah. Nel 2019 le fu assegnato l’Ambrogino d’oro del Comune di Milano.

Morta Sultana Razon, vedova di Umberto Veronesi
Il Corriere della Sera e successivamente altri organi di stampa hanno annunciato la morte di Sultana Razon, vedova di Umberto Veronesi. La donna è morta giovedì 11 giugno 2026 all’età di 94 anni e dopo una vita dedicata allo studio dei tumori infantili in qualità di medico pediatra. Sopravvissuta alla Shoah, la donna fu deportata in due campi di concentramento a 9 anni. Decise di studiare medicina per alleviare le sofferenze dei più piccoli.
La vita e la carriera della donna
Nata nel 1932 a Milano da una famiglia di origini ebree, Razon conobbe il futuro marito, Umberto Veronesi, scomparso nel 2016, in un laboratorio della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Negli anni Ottanta si trovò ad affrontare in prima persona due tumori: il primo al seno, il secondo all’utero.
In una vita trascorsa a esercitare come medico pediatra, per anni partecipò attivamente al lavoro della Fondazione Umberto Veronesi come membro del Consiglio di Amministrazione, seguendo da vicino i progetti di ricerca scientifica e, in particolare, quelli relativi alle neoplasie pediatriche. Nel 2019 le fu assegnato l’Ambrogino d’oro del Comune di Milano. In precedenza, invece, precisamente nel 2013, la Razon aveva pubblicato la sua autobiografia dal titolo “Il cuore, se potesse pensare. Una storia d’amore, ricerca e battaglie”. Non sono state rese note le cause del decesso avvenuto giovedì 11 giugno 2026.