Superbonus, possibile inserimento seconde case e villette a schiera

Superbonus, possibile inserimento seconde case e villette a schiera

Il Superbonus potrebbe vedere l’inserimento di seconde case e villette a schiera.

ROMA – Il Governo valuta la possibilità di includere nel superbonus al 110% le seconde case e le villette a schiera. Secondo quanto riportato da La Repubblica, la maggioranza è al lavoro per la riformulazione dell’emendamento da inserire nel decreto Rilancio.

La proposta di modifica estende la detrazione del 110% anche alle unità immobiliari all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e che abbiano almeno un accesso autonomo dall’esterno. Riviste anche i massimali di spesa con il superbonus esteso fino al 30 giugno 2020 per gli interventi di efficienza energetica dedicata alle case popolari.

Le altre novità

L’altra grande novità prevista con questa revisione è la possibilità di usufruire del bonus per tutte le persone che decidono di demolire e ricostruzione un’abitazione e non solo, quindi, chi la vuole rendere efficace dal punto di vista energetico.

La maggioranza dovrebbe aver definito ormai il nuovo emendamento atteso in Commissione al Bilancio nella giornata di giovedì 2 luglio 2020. Si tratta di un primo passaggio visto che il provvedimento è atteso nelle prossime settimane in auto.

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I sindacati: “Mettere al centro sicurezza e sostenibilità”

In una nota i sindacati hanno criticato in parte il superbonus deciso dal Governo: “La maggioranza dovrebbe prevedere la possibilità di cedere il credito ad aziende e banche. Solo in questo modo le famiglie non anticiperebbero nulla per i lavoro, e anche le famiglie meno abbienti potranno effettuare interventi sulle proprie abitazioni“.

E non mancano nel comunicato i consigli: “I tre incentivi sono positivi, ma bisogna mettere al centro sicurezza e sostenibilità, aiutare le fasce più deboli a combattere il lavoro nero, che nell’edilizia privata coinvolge circa 400mila persone, per un’evasione superiore al miliardo di euro ogni anno”. Possibile un contatto nelle prossime settimane con il Governo pronto ad ascoltare i suggerimenti dei sindacati.

ultimo aggiornamento: 01-07-2020

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