Anche la Svizzera si allinea alle sanzioni contro la Russia e abbandona la sua storica neutralità.

La guerra in Ucraina, come sottolineato anche da Ursula von der Leyen, rappresenta davvero uno spartiacque: per la prima volta nella sua storia l’Ue finanza l’acquisto di armi per un Paese sotto attacco e, rompendo con la tradizione, la Svizzera infrange la sua storica neutralità allineandosi alle sanzioni alla Russia. Si tratta di due eventi che confermano una grande rivoluzione in atto. Il mondo sta cambiando e secondo molti osservatori questo conflitto intorno all’Ucraina potrebbe indirizzare in modo significativo il cambiamento. E tutti vogliono avere un ruolo, vogliono fare la propria parte per provare a decidere il corso della storia. Perché di questo si tratta, in fondo.

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Guerra in Ucraina, anche la Svizzera si allinea alle sanzioni alla Russia

Nella giornata del 27 febbraio, Ignazio Cassis ha reso noto che molto probabilmente la Svizzera si adeguerà alle sanzioni alla Russia bloccando parte dei beni di alcuni cittadini russi. Si tratta di una decisione fortemente simbolica.

La Svizzera interrompe la sua tradizione di Paese neutrale, prende posizione e si schiera con l’Ue. Ma non si tratta solo di una mossa simbolica. Se la Svizzera non si fosse adeguata alle sanzioni, la Russia avrebbe avuto una via di fuga contro le misure decise dall’Ue. E la via di fuga avrebbe portato Mosca a sfruttare tutte le sue risorse in Svizzera. In questo modo invece si chiude quello che potremmo definire come una sorta di accerchiamento.

Nonostante la posizione tiepida sulle sanzioni nei confronti di Mosca, Cassis, dopo l’attacco russo, aveva parlato alla nazione sottolineando la differenza tra neutralità e indifferenza e condannando l’invasione dell’Ucraina.

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Il ruolo fondamentale della Svizzera nel contesto delle sanzioni: si chiude l’accerchiamento

La Svizzera rappresenta un Paese fondamentale per quanto riguarda il funzionamento delle sanzioni contro la Russa. Nelle banche del paese ci sono molti soldi di oligarchi russi e non solo. Soldi che sarebbero stati a disposizione di Mosca se la Svizzera non si fosse adeguata.

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ultimo aggiornamento: 28-02-2022


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