Prosegue la trattativa europea sul Recovery fund. E l’Italia inizia a fare i conti con il Mes.

Si prospetta un taglio dei sussidi inseriti nel primo Recovery fund proposto dalla Commissione europea, e il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte inizia a fare i conti con il Mes, con quei miliardi messi sul piatto per la spesa sanitaria.

Tagli al Recovery fund. Ma i prestiti del Next Generation Eu sono più convenienti di quelli del Mes

Nelle ore calde del Consiglio europeo il premier Conte si confronta inevitabilmente anche con il ministero dell’Economia. La consapevolezza è che i sussidi potrebbero essere tagliati e che potrebbe salire la quota prestiti. Quindi al Mef devono fare i conti e illustrare gli scenari possibili.

L’Italia rischia di perdere per strada una decina di miliardi di sussidi del recovery fund e dovrebbe rimettere mano al piano di rilancio illustrato in occasione degli Stati Generali.

Giuseppe Conte
16/05/2020 Roma – conferenza stampa Presidente del Consiglio dei Ministri / foto Alessandro Serrano’/Pool/Insidefoto/Image nella foto: Giuseppe Conte

Riflessioni in corso

Ci sono comunque i soldi prestati dall’Unione europea, e quelli del Next Generation Eu potrebbero essere più convenienti di quelli del Mes. Senza considerare il fatto che i prestiti legati al Recovery fund sono politicamente meno problematici di quelli del Salva Stati in versione light, soft. Inoltre i soldi del Next Generation Ue non sono vincolati alle spese sanitarie.

Ovviamente per fare un’analisi completa e puntuale bisognerà attendere che la trattativa europea arrivi alla conclusione. A quel punto l’Italia inizierà a fare i conti e a valutare le strade più convenienti, meno sconnesse dal punto di vista economico e politico. Se il premier Conte porterà a casa una formula in grado di disinnescare il Mes potrà cantare vittoria.

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TAG:
economia evidenza Mes politica recovery fund

ultimo aggiornamento: 20-07-2020


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