Intervenuto nell’Aula del Senato, Antonio Tajani ha fatto il punto sulla tragedia di Crans-Montana e la posizione dell’Italia.
La tragedia di Capodanno a Crans-Montana continua a far discutere. Oltre al dolore per le decine di vittime, diversi sono i sospetti suoi comportamenti dei titolari del locale Le Constellation dove si è verificato l’incendio. Di questo e non solo ha parlato il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel suo intervento nell’Aula del Senato.

Crans-Montana: il punto di Antonio Tajani
Nel suo intervento nell’Aula del Senato, Antonio Tajani ha fatto il punto su diverse situazioni legate all’attualità italiana e non solo. Spiccano le parole sulla tragedia di Crans-Montana: “Tutto il nostro personale diplomatico e tutti coloro che lavorano presso la nostra ambasciata a Berna e presso il consolato a Ginevra hanno dato il massimo per fornire un’assistenza umana a famiglie disperate che non sapevano se i loro figli erano vivi o morti”, ha detto.
I comportamenti e la grande professionalità di tutti sono stati motivo di orgoglio per il leader di Forza Italia: “Anche qui mi sono sentito fiero di essere ministro degli Esteri che guida questa amministrazione che ha dimostrato, come poi diremo nel dibattito successivo sulla vicenda Venezuela, grande senso di umanità”, ha detto.
“Italia sia parte civile nel processo”
Importante presa di posizione anche sulle ferite e sull’accertamento di eventuali responsabilità: “Comportamenti di negligenza evidenti, Italia giusto si costituisca parte civile nel processo”, ha detto Tajani. “La ricerca della verità dovere verso le vittime e le loro famiglie”. Parole che hanno anticipato l’ulteriore conferma delle intenzioni del ministro degli Esteri: “È giusto che l’Italia chieda di costituirsi parte civile nel processo, perché questa è una ferita che è stata inferta a tutto il Paese“. A proposito di sentimenti e dolore, lo stesso ministro ha parlato col cuore in mano ammettendo di aver provato “un colpo al cuore che ha lasciato un segno”.