Tajani lancia una sfida a Salvini: "Nulla da temere"
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Tajani lancia una sfida a Salvini: “Nulla da temere”

Antonio Tajani

Tajani delinea gli obiettivi e le prospettive di Forza Italia e lancia un messaggio a Salvini.

Durante un’intervista rilasciata a Bruno Vespa in occasione del Salone LetExpo di Verona, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso ottimismo riguardo la posizione di Forza Italia nel contesto politico attuale, menzionando inoltre il rapporto con la Lega di Salvini.

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Antonio Tajani
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Tajani: il messaggio a Salvini

Come riportato dall’Ansa, Tajani ha rassicurato che: “Salvini non ha nulla da temere soprattutto da Forza Italia, in Abruzzo la Lega ha avuto un risultato dignitoso, positivo, non ha perso voti. Fi è andata molto bene” sottolineando così una coesistenza positiva tra le due forze politiche.

In questa cornice, Tajani ha chiarito le sue aspirazioni per il futuro di Forza Italia: “Il mio obiettivo è la crescita del mio partito, io non voglio rubare voti a destra di Forza Italia“. Questo approccio mira a rafforzare il partito attirando l’attenzione degli elettori indecisi o di coloro che hanno scelto di non votare nelle precedenti consultazioni.

Parlando della crescita di Forza Italia, Tajani ha evidenziato un progresso costante, sebbene graduale. L’obiettivo è quello di costruire su basi solide, valorizzando il lavoro svolto e il legame con il territorio, nonostante la scomparsa del fondatore Silvio Berlusconi.

Abbiamo perso Berlusconi ma abbiamo una classe dirigente che non è scappata e che ha deciso di continuare la sua battaglia“, ha aggiunto il ministro, sottolineando la resilienza e l’impegno della leadership di Forza Italia.

La situazione in Basilicata e le alleanze future

Riguardo la situazione politica in Basilicata e le potenziali alleanze, Tajani ha espresso apprezzamento per le dichiarazioni di Matteo Renzi e Carlo Calenda, aprendo a un’ampliamento della coalizione: “Ho apprezzato le parole di Renzi e anche di Calenda, c’è un’ipotesi che si allarghi la coalizione. Non deve essere una forzatura politica da parte nostra o una strumentalizzazione“.

In questo contesto, il candidato uscente, come Bardi, appare come una figura capace di unire e raccogliere consenso a livello locale, elemento fondamentale per una strategia di crescita inclusiva e basata sul dialogo.

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ultimo aggiornamento: 15 Marzo 2024 14:39

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