Si accende la discussione sulla tassa di successione dopo la proposta di Letta e la risposta di Draghi: cos’è e quanto si paga.

Il Segretario del Partito democratico Enrico Letta ha portato alla ribalta la discussione sulla tassa di successione. Un argomento spinoso soprattutto se trattato in un periodo di crisi e in una maggioranza di governo che spazia da destra a sinistra. Basti pensare che siamo di fronte ad un argomento in grado di mettere d’accordo (sulla posizione del no) Luigi Di Maio e Silvio Berlusconi. Per intenderci.

Cos’è la tassa di successione

Ma esattamente di cosa si tratta? Partiamo dalle basi. Non siamo di fronte ad un’idea recente. Già nel primo Novecento troviamo un Regio Decreto sul tema. Ovviamente la misura è stata modificata e riadattata nel corso degli anni fino alla cancellazione operata nel 2001 dal governo guidato da Silvio Berlusconi. La tassa di successione sarebbe tornata in vigore nel 2006 con il governo Prodi. Al 2021 si tratta di una misura effettivamente in vigore.

Il meccanismo della tassa di successione è abbastanza semplice da capire. Chi riceve in successione o come donazione beni immobili o diritti su beni immobili paga una tassa.

Quanto si paga?

Il meccanismo non è semplicissimo ma possiamo provare a riassumere le informazioni essenziali con un pratico specchietto.

Coniuge e genitori/figli (parenti in linea retta) pagano il 4% sul valore eccedente di 1.000.000 di euro.
Fratelli e sorelle pagano il 6 per cento sul valore eccedente di 100.000 euro;
Altri parenti fino al quarto grado pagano il 6 per cento sul valore totale
Altre persone pagano l’8 per cento sul valore totale.

Soldi euro
Soldi euro

Un aiuto ai ragazzi di 18 anni: la proposta di Enrico Letta

“Un aiuto concreto per studio, lavoro e casa ma per essere seri non va finanziata a debito (lo ripagherebbero loro) ma chiedendo all’1% più ricco del Paese di pagarla con la tassa di successione”, è la proposta lanciata da Enrico Letta il 20 maggio. Ossia una dote ai ragazzi di 18 anni con i soldi da investire nello studio o in corsi di formazione. E i soldi sarebbero presi da una rivisitazione e rimodulazione della tassa di successione.

Enrico Letta
Enrico Letta

La posizione di Mario Draghi sulla tassa di successione

Rispondendo a distanza ad Enrico Letta, il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha fatto sapere che il governo non ha mai affrontato la discussione sul tema. Il premier inoltre ha ribadito come, a suo avviso, questo sia il momento di dare soldi agli italiani e non di toglierli.

La tassa di successione in Europa

La proposta di Letta nasce dal fatto che in Italia i regimi sono abbastanza convenienti. In Francia i figli, che in Italia pagano il 4% con una franchigia di 1 milione, pagano tra il 5 e 45% con una franchigia di 100.000 euro. Anche in Germania si oscilla tra il 7 e il 45% con una franchigia più bassa di quella italiana, che si pone al di sotto della media europea.


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