L’audio integrale della telefonata tra Fedez e la RAI per il concertone del primo maggio.

Continua a tenere banco la discussione sulla RAI, sulle nomine e sui vertici dell’azienda dopo che Fedez ha accusato i vertici di censura pubblicando un video che mostra la telefonata intercorsa con l’autore Massimo Cinque, con Massimo Bonelli, organizzatore dell’evento, e con Ilaria Capitani, vicedirettrice di RAITRE. Con il video Fedez accusa la rete di censura. La RAI respinge ogni accusa evidenziando come l’artista abbia pubblicato un video tagliato. Quindi per fare chiarezza bisogna analizzare la telefonata integrale tra Fedez e la RAI, che ovviamente è venuta alla luce.

La telefonata integrale tra Fedez e la RAI

Sul contenuto della telefonata i dubbi sono pochissimi. Fedez viene contatto per parlare del suo discorso che avrebbe dovuto tenere sul palco in occasione del concertone del primo maggio. L’intervento viene considerato evidentemente poco adatto al contesto. Proviamo a fare ordine sulle dichiarazioni tenendo a mente che la telefonata è stata caratterizzata da toni accesi, rapidi botta e risposta che proviamo in qualche modo a riorganizzare.

Il primo a metterlo in chiaro è Massimo Cinque: “Il servizio pubblico è il servizio pubblico. Tu puoi dire tutto quello che vuoi ma a questo punto dovresti avere le persone che citi nel tuo discorso che a questo punto dovrebbero difendersi […]. Le sto chiedendo di adeguarsi a un sistema che probabilmente a lei non lo riconosce ma è quello corretto. Lei ha tutte le sue ragioni ma permetta agli altri di esprimersi. Tutte le citazioni che lei fa con nomi e cognomi non possono essere citate perché non c’è una controparte. A prescindere dalle affermazioni vere o meno, quelle citazioni possono essere dette in contesti che non sono quelli che lei sta riferendo“.

Il concetto di fondo è chiaro. Alcuni passaggi del discorso sono considerati inopportuni in quanto le persone citate non avrebbero diritto di replica.

Ilaria Capitani, finita al centro delle polemiche, è allineata con Massimo Cinque e sottolinea come la RAI non abbia alcun interesse a censurare il suo intervento semplicemente perché non è responsabile della presenza dell’artista. E quindi non è responsabile dei suoi gesti e delle sue parole.

“La Rai non ha alcuna censura da fare. La Rai fa un acquisto di diritti di ripresa e la Rai non è responsabile né della sua presenza né di quello che lei dirà. Io ritengo inopportuno il contesto”.

Di seguito il video con l’audio della telefonata.

Il nodo della censura

Ascoltando l’audio sembra che si possa parlare senza eccessivi problemi di una intromissione da parte dei vertici, secondo alcuni ai limiti della pressione. La censura in realtà non sembra emergere dalla telefonata. O meglio, siamo in una zona di confine, si gioca sulle parole e sugli intenti effettivi.


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