Vaccino Covid, gli aggiornamenti dell’EMA su AstraZeneca: benefici e rischi per fasce di età.

Con il nuovo aggiornamento su AstraZeneca, l’Ema, o meglio, il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Ema ha approfondito i dati disponibili sul vaccino facendo il punto sui benefici e sui rischi legati agli effetti collaterali.

AstraZeneca, benefici e rischi per fasce d’età

Il Chmp ha valutato l’efficacia di AstraZeneca in tre scenari epidemiologici ipotetici.

In uno scenario caratterizzato da una alta circolazione del virus, con incidenza di 886 casi su 100.000 abitanti, i benefici sono considerevoli in tutte le fasce di età ed aumentano nei soggetti più anziani, che possono evitare il ricovero in ospedale se vaccinati. Parlando di over 80 si parla di più di 1.2000 ricoveri evitati a fronte di 0,4 reazioni avverse gravi. Per quanto riguarda il rischio di morte rispetto al rischio di coaguli di sangue con basso livello di piastrine, i benefici sono pressoché nulli per i soggetti di età compresa tra i 20 e i 29 anni mentre aumentano sensibilmente nelle fasce di età superiori.

In uno scenario caratterizzato da una circolazione media del virus, con una incidenza di 401 casi ogni 100.000 abitanti, i benefici superano i rischi in ogni fascia di età. Ancora una volta nella popolazione più anziana i benefici sono più marcati.

Interessante l’analisi in uno scenario con bassa circolazione del virus, quindi con incidenza di 55 casi su 100.000 abitanti. Anche in questo scenario i benefici superano i rischi in ogni fascia di età, ma per quanto riguarda la popolazione di età compresa tra i 20 e i 29 anni abbiamo 1,9 eventi avversi a fronte di 4 ospedalizzazioni evitate grazie al vaccino. Non solo. Per gli under 60, come si nota nelle tabelle pubblica su quotidianosanità.it, i benefici sono limitatissimi se non addirittura nulli rispetto al rischio di reazioni avverse.

Le conclusioni: un vaccino sicuro ed efficace

I dati confermano quindi che AstraZeneca è un vaccino sicuro ed efficace contro il Covid. Il farmaco è in grado di prevenire i ricoveri ospedalieri limitando o evitando quindi un decorso grave della malattia. Di norma anche gli effetti collaterali sono lievi e si esauriscono in pochi giorni.

AstraZeneca e i casi di trombosi

Per quanto riguarda i casi di trombosi, si parla di 1 caso su 100.000 persone vaccinate, quindi si tratta di dati infinitesimali che, ritengono le autorità sanitarie, non devono precludere la somministrazione del vaccino.

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ultimo aggiornamento: 04-05-2021


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