Afghanistan: il terremoto una sfida troppo grande per i talebani

Afghanistan: il terremoto una sfida troppo grande per i talebani

Il terremoto che ha colpito l’Afghanistan è un’emergenza che il governo non riesce a gestire.

L’Afghanistan è stata colpita da un violento terremoto di 6.1 provocando più di 1000 vittime. L’epicentro è stato vicino alla capitale Kabul è si è avvertito anche in Pakistan. Villaggi sepolti dalle macerie e i soccorsi bloccati dalle piogge torrenziali che si stanno scatenando sul paese già martoriato. Il terremoto ha devastato il paese cogliendo gli afghani di notte che hanno avuto poche possibilità di mettersi in salvo.

Una situazione disastrosa: un’ecatombe. Sono 46 i villaggi distrutti e rasi al suolo ma è un bilancio che purtroppo è destinato a salire. Una nuova tragedia si è abbattuta su questo popolo già stremato dalla fame e dalla guerra che domina da oltre 20 anni. Dopo mesi di siccità si sono abbattute anche piogge torrenziali che provocano smottamenti delle strade già spaccate dal terremoto.

Sismografo

Il quadro generale in Afghanistan è devastante

La mancanza di risorse e l’impreparazione del governo talebano peggiora ancora di più le cose. Ad aggravare il quadro ci sono le sanzioni internazionali che pesano sulla crisi economica del paese, imposte dalla comunità internazionale al governo dei Talebani. Il regime talebano però dopo il terremoto ha chiesto aiuto internazionale. L’emergenza umanitaria fa mettere da parte le sanzioni. Come ha dichiarato il segretario generale dell’Onu Guterres: “Ora è il momento della solidarietà“. Usa e Ue ieri hanno promesso aiuti al post sisma in Afghanistan.

Le città sono accessibili via terra ma il governo talebano non dispone di aerei e elicotteri per raggiungere le aree devastate. La provincia di Paktika, l’epicentro del terremoto era già una zona precaria prima del terremoto, soggetta a frane. Ora è completamente devastata. Il quadro in Afghanistan peggiora con una grave crisi umanitaria: la maggior parte della popolazione vive in povertà assoluta. L’economia è bloccata dalle sanzioni e la politica del governo talebano instabile e impreparata ad affrontare qualsiasi emergenza.