Si valuta la possibilità di procedere con la somministrazione della terza dose del vaccino contro il Covid a tutti. Ma gli esperti si dividono.

Avviata la somministrazione della dose aggiuntiva di vaccino contro il Covid ai soggetti immunocompromessi, in Italia si continua a parlare della somministrazione della terza dose, della dose booster, ai soggetti sani.

La prima fase del piano del governo prevede la somministrazione della terza dose del vaccino a trapiantati, pazienti oncologici ed altri soggetti immunocompromessi. Ora si attende il via libera da parte del Comitato Tecnico Scientifico per la somministrazione della terza dose al personale sanitario, ai residenti nelle Rsa e agli over 80. E intanto si continua a parlare della somministrazione della terza dose a tutti.

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Vaccino Covid, dubbi sulla somministrazione della terza dose a tutti

Sulla somministrazione della terza dose ai soggetti sani non c’è accordo tra gli esperti. I dati preliminari dimostrano che la dose booster aumenta l’efficacia del vaccino e il livello di protezione. Secondo alcuni la somministrazione della terza dose sarà l’ultima mossa che porterà alla fine dell’emergenza sanitaria, secondo altri si tratta di un procedimento non necessario.

Negli Stati Uniti la Fda ha raccomandato la terza dose solo per soggetti fragili e over 65 mentre uno studio dei Cdc evidenzia come la somministrazione delle terza dose debba essere generalizzata. E il dibattito è infuocato.

In Italia il giudizio non è unanime ma la discussione è meno infiammata. La sensazione è che il Comitato Tecnico Scientifico e l’Aifa procederanno con l’autorizzazione alla somministrazione della terza dose a tutti.

Vaccino Covid
Vaccino Covid

Moderna più efficace di Pfizer?

C’è poi da sciogliere il nodo legato al vaccino somministrato. Per la terza dose vengono utilizzati Pfizer e Moderna, i due vaccini mRNA. I dati attualmente a disposizione però dimostrano che Moderna è più performante. A distanza di 4 mesi dal completamento del ciclo vaccinale il vaccino resta efficace al 92% contro i ricoveri. Pfizer è al 77% circa. Proprio Pfizer, in uno studio inviato alla Fda, sostiene che a distanza di 6/8 mesi dal completamento del ciclo vaccinale l’immunità cala in maniera considerevole. Da qui l’invito a considerare la somministrazione generalizzata della terza dose di vaccino.

Il problema dei Paesi poveri

Esiste poi un altro tema contro la somministrazione della terza dose: in diversi Paesi, quelli più poveri, non ci sono dosi a sufficienza neanche per avviare la campagna di vaccinazione. Di fatto le persone non hanno ancora ricevuto neanche la prima dose di vaccino contro il Covid.

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ultimo aggiornamento: 23-09-2021


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