Test drive: come funziona e cosa c'è da sapere

Test drive: come funziona e cosa c’è da sapere (anche vista l’emergenza Covid)

Il test drive auto è un’attività che permette di provare una macchina di proprio interesse. Scopriamo di più, anche in merito a come fare in tempi del Covid-19.

La prova auto su strada permette di saggiare le prestazioni di un’auto, prima di acquistarla. Oppure ci sono anche persone che per lavoro si occupano di test drive, cioè di mestiere fanno il “test driver” o il collaudatore. Il lavoro dei sogni di molte persone. Ma scopriamo cosa c’è da sapere sull’argomento, dando anche spazio a come comportarsi al tempo del Coronavirus dove l’igiene e la sanificazione sono fondamentali per questa attività.

Prova su strada: come funziona?

Innanzitutto le prove auto, o anche dette test drive, sono un’opzione che le concessionarie mettono a disposizione dei clienti per provare su strada i veicoli che magari sono intenzionati ad acquistare.

Assicurazione dell'auto
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Normalmente funziona che al cliente viene concesso di guidare su strada l’auto di proprio interesse insieme a un consulente di vendita che si accerta la regolarità della prova e spiega tutti i dettagli che possono derivare dall’esperienza di guida. In particolare il consulente deve saper spiegare tutti i dettagli tecnici e funzionali che appartengono al veicolo in questione, in modo che il cliente sia informato su tutti gli aspetti di guida. Per fare un paragone, provare un’auto è come provare un vestito prima di comprarlo, deve calzare a pennello a seconda delle esigenza di chi lo compra. E per un bene così durevole e dispendioso come l’auto è necessario essere pienamente sicuri prima dell’acquisto.

In particolare, le concessionarie mettono a disposizione per un test drive prevalentemente i modelli nuovi che sono appena stati immessi sul mercato, ma anche dei modelli giù usciti da qualche tempo o addirittura delle auto usate.

Test auto ai tempi del Coronavirus: come si procede?

Con la pandemia mondiale di Coronavirus Covid-19, anche il mondo dell’automobile ha dovuto correre ai ripari, in particolare le concessionarie che, alla riapertura dopo la quarantena, hanno dovuto adottare moltissimi accorgimenti igienici e di sanificazione per venire incontro alla sicurezza dei clienti.

Per quanto riguarda i test drive, si sono dovute adottare regole molto specifiche. In particolare, in alcuni casi, per effettuare i test drive alcune concessionarie hanno optato per una prova con il cliente che si mette al volante e il consulente di guida nel sedile posteriore, oppure quest’ultimo segue il cliente con un’altra vettura e comunica via bluetooth con l’auto in prova. Ovviamente in seguito alla prova l’auto sarà igienizzata e sanificata per la prova successiva.

Altre concessionarie, invece, hanno optato per un test drive a domicilio, con il veicolo richiesto – procedura svolta da casa – che viene inviato a casa e poi, dopo la prova su strada, ripreso.

Queste modalità non sono per tutti uguali: ogni concessionario adotta gli stratagemmi che ritiene migliori, sempre però volti a tutelare la sicurezza del cliente.

Interno auto
Interno auto

Fare i test drive: un lavoro molto ambito

Oltre all’attività rivolta ai potenziali compratori d’auto, i test drive si fanno anche per testare le performance dei veicoli che dovranno poi essere messi sul mercato.

La figura del test driver, infatti, ovvero il collaudatore di auto, è molto ambita da ogni appassionato di motori, che magari sogna un lavoro che possa dare sfogo alla sua passione. Per fare questo mestiere è necessario avere molte conoscenze tecniche riguardanti il funzionamento di un’auto.

Questa figura è un professionista che collabora con le case automobilistiche per collaudare i veicoli, e anche alle concessionarie per dare assistenza ai clienti per le prova, come già abbiamo detto in precedenza.

In particolare questo professionista è in grado di recensire le prestazioni di un qualsiasi veicolo provato, dando anche un’idea in anteprima di cosa comporta la guida del suddetto. Inoltre, questa figura deve avere una formazione completa per quanto riguarda il settore dell’automotive, in particolare deve avere una laurea in ingegneria, in particolare – è consigliato – di una specializzazione legata alle auto.

Questa figura, infine, deve essere in grado di fare: montare i prototipi; eseguire prove sui veicoli in diverse condizioni stradali; segnalare eventuali difetti di funzionamento; provare il prodotto e individuare i punti da migliorare, nel caso ci siano; considerare le caratteristiche della guidabilità del veicolo; collaborare con i reparti predisposti alla progettazione delle componenti del prodotto; e sperimentare nuovi sistemi di pista.

Si tratta quindi di un lavoro decisamente complesso non adatto a tutti, ma solo a pochi che sono realmente predisposti. Se si è alla ricerca di un percorso di studi e di formazione orientati verso questo tipo di lavoro, questo può essere una soluzione per il futuro.

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ultimo aggiornamento: 15-05-2020

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