Volkswagen, solo metà gamma collaudata secondo il WLTP

Volkswagen, solo metà gamma collaudata secondo il WLTP

Il gruppo di Wolfsburg teme perdite fino ad un miliardo di euro a causa dei ritardi nelle consegne mentre il completamento dei test di omologazione è prevista per fine 2018.

La Volkswagen ha fatto sapere di aver completato i test di omologazione secondo il nuovo ciclo WLTP soltanto su metà della propria gamma auto. Thomas Zahn, capo del settore vendite e marketing per la Germania, nel corso di una conferenza stampa ha spiegato che “le certificazioni WLTP sono state già ottenute per le varianti up!, Polo, T-Roc, Passat Limousine, Passat Variant, Arteon and Touareg. Altri modelli e varianti, come la nostra best seller Golf, verranno approvati a breve”.

Test WLTP Volkswagen: omologazione completa in tre mesi

L’azienda – fa sapere in un comunicato stampa – si aspetta di completare la “sfida” del WLTP senza particolari restrizioni per i propri clienti. “Dal primo settembre” ha aggiunto Zahn – “i nostri clienti potranno continuare ad ordinare i nostri modelli più popolari“. Nella nota, la VW spiega che le procedure di omologazione per rendere disponibile sul mercato tutta la gamma auto Volkswagen in circa tre mesi; Zahn sottolinea inoltre come vi sia “un buon numero di ordini, che al momento si attesta su livelli normali. E non abbiamo ricevuto così tante domande relative al WLTP“.

La transizione al ciclo di test di omologazione WLTP Volkswagen tenderà a produrre tempi di consegna più lunghi. Ciò dipende anche dal singolo caso, in relazione al tempo di ordine e dall’approvazione della rispettivo tipo di cambio. I tempi di consegna delle Wolkswagen omologate WLTP saranno rispettati; in caso contrario, i ritardi potrebbe essere di settimane o mesi.

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Possibili perdite per un miliardo di euro

In generale, i ritardi porteranno ad un calo delle consegne tra settembre e ottobre; la tendenza dovrebbe poi invertirsi negli ultimi due mesi del 2018, in coincidenza del completamento dei test. Il Wall Street Journal riferisce di come la casa di Wolfsburg tema un calo dei profitti, quantificabile in circa un miliardo di euro.

Per ridurre il più possibile i tempi di attesa, la Volkswagen sta usando uno stoccaggio sistematico di veicoli, come ad esempio al nuovo aeroporto di Berlino. Al contempo, durante il mese di agosto, l’azienda ha utilizzato i banchi di prova in maniera continuativa su tre turni anche per poter limitare i ritardi aggravati dai richiami causati dal dieselgate (costato al gruppo anche una multa miliardaria). Frattanto, una parte delle vetture in attesa di omologazione è stata parcheggiata e a breve entrerà in vigore il programma di chiusura pianificata degli stabilimenti, che costerà la mancata produzione di circa 250mila unità.

La Volkswagen” – ha concluso Zahn – “sta producendo veicoli che rispettano il WLTP già da agosto e che aspettano solo l’approvazione delle autorità. Quando questa sarà formalizzata, le unità saranno consegnate immediatamente“.

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