Finita la storia di Tiangong, la stazione spaziale cinese in caduta libera sulla Terra

La stazione spaziale cinese Tiangong 1, ha fatto ritorno sulla Terra cadendo sull’Oceano Pacifico. Il rientro è avvenuto alle 2:16 italiane.

L’Italia non è più tra le zone a rischio legate al rientro della stazione spaziale cinese Tiangong 1. La stazione spaziale, fuori controllo, ha fatto ritorno sulla Terra alle ore 2:16 italiane finendo la sua corsa nell’Oceano Pacifico, senza conseguenze né danni. La notizia è stata diramata dal Joint Force Space Component Command (Jfscc) del Comando strategico degli Stati Uniti.

La prima stazione spaziale cinese ha concluso così la sua storia, dopo avere trascorso in orbita 2.375 giorni e 21 ore.

Il rischio per il Belpaese

L’andamento della stazione Tiangong-1 verso la Terra stava avvenendo in maniera irregolare tanto da far slittare le previsioni per il rientro: inizialmente si era prevista l’alba del primo aprile; poi, si è spostato il termine alle prime ore del mattino di Pasquetta.

L’Italia, considerata un luogo potenzialmente interessato, è stata esclusa con il passare del tempo. L’allerta era sull’Italia centrale, poi si è ridotta alla parte insulare, infine è stata esclusa.

Occhi alla zona sud-atlantica

Il lavoro degli esperti ha iniziato a restringere la fascia di rischio, compresa fra 43 gradi di latitudine Sud e 43 gradi di latitudine Nord. In sostanza, Tiangong-1 aveva ipotizzato che la stazione spaziale potesse finire la sua corsa nel Sud dell’Atlantico.

Nel 2016 la Cina ammise di aver perso il controllo della stazione spaziale che a distanza di due anni ha tenuto il mondo con il fiato sospeso per la paura che potesse terminare la sua caduta in zone abitate provocando danni a cose e persone.

Il rischio, fortunatamente, è stato scongiurato.

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ultimo aggiornamento: 02-04-2018

Fabio Acri

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