Un vandalo ha imbrattato la lapide di Tina Anselmi con una svastica. Il gesto ha suscitato l’indignazione dell’intera Italia.

Tina Anselmi è stata una politica, partigiana e insegnante italiana. È nota nella storia per essere la prima donna ad aver ricoperto la carica di ministro della Repubblica italiana. Recentemente, la lapide dedicata ad Anselmi è stata imbrattata con della vernice spray nera. Ma la cosa più scioccante, è il simbolo tracciato sulla lapide intitolata all’ex primo ministro: una svastica. La lapide si trova nel giardino, in via San Marino.

Luca Rolandi, presidente della Circoscrizione 2, in cui si trova il giardino di via San Marino, ha parlato della sua indignazione nei confronti di questo barbarico gesto. “Bisogna essere dei vigliacchi e degli ignoranti per imbrattare con il simbolo del male assoluto la targa a Mirafiori Nord di una donna mite e coraggiosa come Tina Anselmi. Vergognatevi”.  

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Il commento dell’Associazione Nazionale Partigiani

Anche l’Associazione Nazionale Partigiani ha espresso il suo disappunto sulla vicenda: “Un atto vergognoso e vigliacco. Un affronto intollerabile a Tina Anselmi, partigiana e protagonista dello sviluppo civile e democratico del Paese. La condanna sia unanime”.  

Mentre su Facebook, la vicepresidente del Senato e responsabile giustizia e diritti del Pd, Anna Rossomando, ha scritto un lungo post. “Uno sfregio alla memoria di una delle madri costituenti simbolo dell’Italia repubblicana e antifascista. Forse era questo l’intento, ma nessuno può scalfire ciò che per l’Italia è stata ed è Tina Anselmi”.  

E continua: “Per questo ricordando una sua frase esemplare: ‘Capii che per cambiare il mondo bisognava esserci. Ci saremo con ancora più convinzione e determinazione a difesa dei valori fondanti della Costituzione che Tina Anselmi ha contribuito a scrivere”.  

Il Presidente del Veneto Luca Zaia ha definito l’atto “Un gesto inqualificabile per il quale esprimo condanna assoluta senza se e senza ma. Mi auguro che vengano individuati al più presto gli autori di una simile azione tanto vergognosa. Imbrattare una lapide è un atto che va sempre condannato, ma assume una gravità enorme in un caso come questo in cui si offende la memoria di un personaggio della statura di Tina Anselmi”. 

E aggiunge: “Se gli autori dello sfregio avessero un minimo di consapevolezza capirebbero che una persona così dovrebbero ringraziarla e non offenderla. Stiamo parlando di una donna che, oltre ad essere stata la staffetta ‘Gabriella’ durante la guerra di liberazione, resta un modello per essere stata la prima donna ministro nella nostra storia, e per aver dato vita al Sistema sanitario nazionale durante il suo mandato al vertice del Ministero della Sanità”. 

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ultimo aggiornamento: 20-08-2022


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