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Todd Kohlhepp: i sette omicidi e il caso di rapimento
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Todd Kohlhepp: sette omicidi e una donna tenuta prigioniera per due mesi

Scena del crimine

La storia di Todd Kohlhepp, serial killer americano condannato per sette omicidi. Le recensioni su Amazon, la strage del 2003 e il ritrovamento di Kala Brown incatenata in un container.

Il 3 novembre 2016, gli investigatori della Carolina del Sud fecero una scoperta sconvolgente all’interno di un container metallico situato nella proprietà di un agente immobiliare americano. Una donna di 30 anni, Kala Brown, era tenuta prigioniera da oltre due mesi, con una catena fissata al collo.

Il proprietario del terreno era Todd Christopher Kohlhepp, un uomo di 45 anni che conduceva una vita apparentemente ordinaria, lavorando nel settore immobiliare.

La liberazione di Kala portò alla scoperta di sette omicidi commessi tra il 2003 e il 2016, compresa una strage rimasta irrisolta per tredici anni.

Il caso attirò ulteriore attenzione quando vennero individuate alcune inquietanti recensioni pubblicate su Amazon da un account apparentemente collegato all’assassino, contenenti riferimenti a cadaveri, coltelli e strumenti utilizzabili per nascondere corpi.

una porta sulla scena di un crimine
porta nella scena del crimine – newsmondo.it

Todd Kohlhepp: la strage nel negozio di motociclette e il rapimento di Kala Brown

Nato il 7 marzo 1971 in Florida, Kohlhepp aveva precedenti per reati sessuali. Nel 1987 era stato condannato in Arizona per il rapimento e la violenza sessuale ai danni di una quattordicenne.

Dopo essere tornato in libertà, si era trasferito nella Carolina del Sud, dove aveva intrapreso una carriera come agente immobiliare.

Il 6 novembre 2003, quattro persone vennero uccise all’interno del negozio Superbike Motorsports, vicino a Chesnee.

Le vittime erano Scott Ponder, 30 anni, sua madre Beverly Guy, 52 anni, e i dipendenti Brian Lucas, 29 anni, e Chris Sherbert, 26 anni.

Gli investigatori non riuscirono a identificare il responsabile.

Dodici anni dopo, nel dicembre 2015, Kohlhepp uccise anche Johnny Joe Coxie, 29 anni, e sua moglie Meagan Leigh McCraw-Coxie, 25 anni, seppellendone i corpi nella propria proprietà.

Il 31 agosto 2016, attirò sul terreno Kala Brown e il fidanzato Charles Carver, che avevano svolto lavori per lui.

Kohlhepp uccise Carver davanti alla compagna e rinchiuse la donna in un container, dove la sottopose a ripetute violenze sessuali.

La svolta arrivò il 3 novembre 2016, quando gli agenti, impegnati nelle ricerche della coppia scomparsa, sentirono dei rumori provenire dal container.

Aprirono la struttura e trovarono Kala viva.

La donna raccontò immediatamente che il suo rapitore aveva ucciso il fidanzato e seppellito altri corpi nella proprietà.

Le recensioni su Amazon, le confessioni e i sette ergastoli

Dopo l’arresto, Kohlhepp confessò gli omicidi commessi nel 2003 al Superbike Motorsports, risolvendo un caso rimasto aperto per tredici anni.

Le ricerche nella proprietà portarono al ritrovamento dei corpi di Charles Carver e dei coniugi Coxie.

Nel frattempo emerse un elemento particolarmente inquietante, infatti, un account Amazon collegato a una lista dei desideri intestata a Todd Kohlhepp aveva pubblicato recensioni su lucchetti, coltelli, catene per motoseghe e pale pieghevoli.

In una recensione del 2014, riferita a un lucchetto, l’utente scriveva di averne installati cinque su un container.

Un altro commento, relativo a una pala pieghevole, faceva riferimento alla possibilità di utilizzarla per nascondere cadaveri.

Le recensioni vennero esaminate dagli investigatori. All’epoca, tuttavia, la stampa precisò che l’identità dell’autore dell’account non era stata confermata ufficialmente da Amazon.

Il 26 maggio 2017, Kohlhepp si dichiarò colpevole di sette omicidi, due sequestri di persona, violenza sessuale di primo grado e altri reati.

Per evitare la pena di morte, accettò un accordo con la procura che prevedeva sette ergastoli consecutivi, più altri 60 anni di carcere, rinunciando alla possibilità di richiedere la libertà condizionale.

Successivamente affermò di essere responsabile di ulteriori omicidi. I sette omicidi rimangono quelli per i quali è stato condannato.

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ultimo aggiornamento: 30 Ottobre 2026 19:39

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