Tony Blair è nato il 6 maggio 1953. Il leader laburista è stato premier del Regno Unito dal 1997 al 2007, cambiando la sinistra inglese.

Il 6 maggio 1953 nasce a Edimburgo Tony Blair, all’anagrafe Anthony Charles Lynton Blair.

Da avvocato a politico

Dopo un’infanzia e un’adolescenza trascorse tra la capitale della Scozia e la cittadina di Durham, frequenta la facoltà di legge al St. John’s College di Oxford. La scelta della carriera politica non è stata immediata nel giovane Blair. Tony segue inizialmente le orme paterne, esercitando come avvocato nel foro di Londra dal 1976 al 1983. Al suo attivo soprattutto cause industriali e di difesa dei diritti dei lavoratori.
Nel 1983, a soli trent’anni, viene eletto al Parlamento nelle fila dei laburisti, segnalandosi come uno degli uomini più a destra all’interno del partito. La scena politica inglese è dominata per 18 anni (dal 1979 al 1997) dal partito Tory, ed in particolare dalla figura della Lady di ferro, Margaret Thatcher, che impone un radicale cambiamento del paese in senso liberista.

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Leader del Partito Laburista

Tony Blair diventa leader del Partito Laburista nel maggio del 1994, all’età di 41 anni, succedendo segretario John Smith morto prematuramente. Impone subito un drastico cambiamento di rotta nella linea politica del partito, imponendo una svolta moderata. Emblematica la sua battaglia, vinta, per la riforma della costituzione del partito, che ne cancella uno dei fondamenti storici: l’impegno in direzione della proprietà pubblica (“Clause 4”). Nasce il “New Labour“.

Tony Blair primo ministro

Alle elezioni del 1997 il programma laburista, incentrato tentativo di coniugare le necessità del mercato con quelle della giustizia sociale viene largamente premiato. I laburisti vanno al governo con una una maggioranza schiacciante. Il Labour vincerà anche le elezioni del 2001 e del 2005. A questo punto, la popolarità di Blair inizia a scemare, soprattutto a causa della decisione di intervenire nella Guerra in Iraq, incalzato dall’opposizione interna, guidata da Gordon Brown. Il 27 giugno 2007, infine, Tony Blair si dimitte da tutti gli incarichi politici.


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