Il Carroccio ha chiesto alla futura premier quattro ministeri.

I tecnici ci saranno, li vuole Giorgia Meloni per costruire un governo competente e credibile in un momento difficile per il paese. E lo ha confermato Ignazio La Russa dicendo che non saranno in modo preponderante ma quanto basta. Traspare la volontà di dare ai tecnici proprio i ministeri chiave quelli più importanti e strategiche. Nonostante le resistenze di Salvini.

“Noi siamo tutti concentrati sull’obiettivo, e l’obiettivo è dare a questa nazione un governo che possa offrire le risposte migliori in un tempo che sicuramente facile non è”, ha detto la premier in pectore Giorgia Meloni. Per questo motivo lo scoglio principale resta il dicastero di via XX settembre, Economia e Finanze. Meloni avrebbe provato a convincere fino all’ultimo Fabio Panetta ma secondo uno scoop di Bloomberg pare abbia rivelato di non essere lui il prossimo ministro del Mef.

Per gli Interni Meloni starebbe pensando a due prefetti Matteo Piantedosi o Giuseppe Pecoraro, togliendo tutte le speranze a Salvini. Anche altri due dicasteri strategici come Esteri e Difesa Meloni vorrebbe tenerli per sé e affidarli a figure tecniche e competenti come Elisabetta Belloni – a capo dei Servizi segreti – per la Farnesina. Scavalcando così Antonio Tajani che potrebbe approdare invece al Mise o alle Infrastrutture. Il coordinatore di Forza Italia è stato anche commissario Ue per i Trasporti.

Matteo Salvini
Matteo Salvini

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Meloni tiene i ministeri chiave per sé e Salvini alza la posta

Per la Difesa invece ci potrebbe essere il fedelissimo della leader Guido Crosetto. Il ruolo di sottosegretario alla presidenza è già dato all’altro fedelissimo di Meloni Fazzolari che potrebbe avere anche la delega ai servizi segreti. Ci sono altri nomi vicino a Meloni come Rampelli e Raffaele Fitto che potrebbero avere rispettivamente Ambiente e Affari europei. L’ex pm Carlo Nordio dovrebbe andare alla Giustizia scalzando la leghista Bongiorno. Per il Sud i più quotati sono Nello Musumeci e Edmondo Cirielli e per il dicastero delle Riforme Marcello Pera. Daniela Santanchè corre per il ministero del Turismo. Licia Ronzulli, di FI avrà Famiglia o la Salute.

Dalla Lega continuano le richieste di riportare Matteo Salvini al Viminale. Le richieste esplicite sono quattro ministeri per il Carroccio: Agricoltura, le Infrastrutture, gli Affari regionali, e ovviamente l’Interno. I nomi sarebbero quelli di Gian Marco Centinaio per l’Agricoltura, di Edoardo Rixi per il Mit, di Erika Stefani per gli Affari regionali. Arriva l’endorsement per Salvini agli Interni anche da Giorgetti che lo definisce “il candidato naturale”.

Sembra che il leader della Lega sappia che non sia possibile ritornare al Viminale, per il bene e la tenuta del governo di centrodestra. Ma continua ad insistere per alzare la posta in palio nella trattativa con la futura premier. Salvini vuole che a dirgli di no sia Mattarella, anche se questo è fuori discussione perché non spetta al capo dello Stato.

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ultimo aggiornamento: 05-10-2022


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