I trader professionisti, ogni giorno, prendono decine, a volte addirittura centinaia di scelte differenti.

Devono decidere, spesso in pochi minuti, quali asset comprare, quali asset vendere e quali asset scambiare. Devono individuare il mercato più adatto alle loro esigenze e devono essere sempre in grado di cambiare idea in corsa, sulla base degli input più differenti. C’è però un’ulteriore scelta di cui spesso non si parla abbastanza: una scelta che viene fatta ancor prima di iniziare ad investire e che però ha un effetto determinante sui risultati ottenuti durante le sessioni in Borsa. Il riferimento è alla scelta del broker: quel sito o quell’app che, previa iscrizione, permette al trader di accedere a mercati e strumenti finanziari selezionati.

Per individuare l’intermediario più in linea con le proprie esigenze, si consiglia di consultare la guida alle migliori piattaforme trading realizzata dagli esperti di Investirefacile.net, portale specializzato negli investimenti digitali che offre consigli e suggerimenti volti ad aiutare l’utente a capire il funzionamento dei mercati finanziari.

Truffe trading

Bonus 2022: tutte le agevolazioni, chi può richiederle e come si possono ottenere

Come scegliere un broker

Il termine broker fino a poco tempo fa aveva un significato prevalentemente diverso. In un passato non troppo lontano il broker di base era una persona in carne ed ossa: un professionista del settore finanziario che raccoglieva informazioni dalle Borse di tutto il mondo e che proponeva investimenti mirati al proprio parco clienti. Oggi invece, come già anticipato nel capoverso precedente, i broker sono soprattutto dei canali telematici: siti, piattaforme o app mobile che rendono tecnicamente possibile il trading online ai loro utenti. In questo senso, i broker digitali mantengono il ruolo di intermediario già intrapreso dai loro antenati.

Il primo elemento che permette di capire se un broker faccia o meno al caso proprio è la sua offerta disponibile: il numero e il tipo di strumenti finanziari e mercati cui permette di accedere. Tra gli altri elementi si trovano innanzitutto le condizioni di utilizzo e le modalità operative. Le condizioni di utilizzo possono avere a che fare con l’assenza di commissioni fisse o con la presenza di depositi minimi da poche decine di euro. Per fare qualche esempio di modalità operative è invece possibile citare il “Conto Demo” e il robot trading: il primo è una specie di simulazione di investimento, pensata per fare pratica senza rischi. Il secondo ha a che fare con intelligenze artificiali e/o algoritmi in grado di operare autonomamente. 

Le migliori piattaforme del momento

Arrivati a questo punto non resta che evidenziare alcune delle migliori piattaforme trading di questo momento storico. A partire da eToro, che rappresenta la più grande community di investitori di tutto il pianeta, con oltre venti milioni di utenti iscritti. I fiori all’occhiello di eToro sono due: la sua fortissima componente social e il suo copy trading algoritmico, che consente a un investitore di agganciarsi a profili selezionati, copiando automaticamente tutte le loro operazioni.

Occhi puntati anche su AvaTrade, un broker apprezzato soprattutto dagli appassionati di Forex. AvaTrade permette di aprire gratuitamente un conto virtuale con cui fare pratica, per poi passare a un conto live: il “luogo” ideale per investire, ma anche per depositare o prelevare denaro all’occorrenza. Infine IQ Option, un altro broker di Forex Trading che sta ottenendo riscontri positivi soprattutto grazie a uno strumento finanziario specifico di nome CFD: i Contracts For Difference sono dei contratti tra trader e broker, che permettono di investire sul valore di asset a scelta evitando la loro compravendita diretta. 

Riproduzione riservata © 2022 - NM

ultimo aggiornamento: 26-09-2022


Vini pregiati, bollicine e cocktail: il buon bere a portata di click nell’e-commerce Bernabei

Mutui: dove si concentra maggiormente la richiesta?